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Taglio del nastro per il braccetto: “Comprensorio più unito” foto

“Un’opera importante per il distretto ed eseguita in via diretta da un’impresa del nostro territorio: per noi è una doppia soddisfazione”. E’ il commento del presidente Cna Matteo Giusti nel giorno dell’inaugurazione del cosiddetto braccetto che, da questa mattina (22 dicembre), collega la zona industriale di Castelfranco con la Bretella del Cuoio: l’anello mancante tra le aree industriali del distretto, destinata adesso a semplificare gli spostamenti delle aziende ma anche i rivoluzionare abitudini e percorsi dei castelfranchesi.

“E’ una mattinata emozionante – ha esordito il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti – Questi 300 metri permettono di avere un comprensorio più unito, collegando e unendo le sue zone industriali. Questo tratto di strada è stato realizzato con il contributo di tanti soggetti: il Comune da un lato e gli imprenditori dall’altro, che ancora una volta hanno confermato l’attenzione al territorio acquistando il terreno. Il finanziamento del comune di Castelfranco, però, non sarebbe bastato, perché è stato fondamentale anche la collaborazione con Santa Croce,  sul cui territorio ricade gran parte dell’opera, a dimostrazione che se c’è un obiettivo comune ognuno fa la sua parte. Ringrazio la ditta che ha realizzato i lavori perché ha dimostrato di essere seria. Ed è un impresa del territorio: significa che i 600mila euro spesi restano sul territorio, come previsto dal protocollo sottoscritto con Cna”.
I progettisti sono Filippo Cristiani e Roberto Masoni e la ditta esecutrice che si è aggiudicata la gara di appalto comunale e che ha svolto nei tempi previsti i lavori è la Giusti Leonetto snc di Pisa. “Le nostre aziende associate – aggiunge Matteo Giusti – non chiedono altro che questo: ovvero poter cogliere le opportunità che il sistema degli appalti pubblici offre, competendo correttamente, nel rispetto della normativa e alla pari con chiunque altro partecipi. Siamo certi che il radicamento nel territorio delle nostre piccole aziende e la loro serietà e competenza può offrire migliori soluzioni tecniche ed economiche alle amministrazioni appaltanti, rispetto alle aziende più grandi e strutturate. Ci auguriamo che la sensibilità a questo tema dimostrata da alcune amministrazioni locali fra le quali Castelfranco di Sotto, si estenda a tutto il territorio provinciale soprattutto in quei Comuni che continuano ad affrontare il tema degli appalti in maniera solamente burocratica e autoreferenziale. Ci auguriamo che il 2018 sia l’anno dell’effettiva applicazione delle direttive europee in materia di appalti e tutela delle piccole e medie imprese e della messa in discussione dei global service che non ci pare abbiano prodotto miglioramenti sostanziali dal punto di vista della qualità degli interventi o dell’economicità degli stessi e, soprattutto, hanno avuto scarsi effetti, in termini di ricaduta sul territorio, della ricchezza prodotta”.
“E’ una giornata speciale perché il distretto si unisce”, ha aggiunto il sindaco di Santa Croce Giulia Deidda, sottolineando che la nuova strada ha assunto lo stesso nome del braccetto inaugurato nel 2013 nel lato santacrocese: via Emilio e Gino Gozzini, d’ora in avanti, darà il nome a tutta la strada che collega via Sant’Andrea con via della Confina. “Un omaggio a due imprenditori di Santa Croce che hanno fatto la fortuna di questo comprensoro – ha preseguito Deidda -. Le amministrazioni hanno dimostrato in questi anni di credere ancora in questo territorio, perché pensiamo che una visione unica del comprensorio possa creare le condizioni per uno sviluppo ancora più qualificato”.
“Questo – per il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani – è il culmine di un grande impegno da parte degli imprenditori del cuoio. Questa comunità è centrale nella Toscana, a livello geografico, perché assume una sua identità al di sopra delle province, ma anche perché il suo essere baricentra ha permesso a questo territorio di sviluppare un tessuto industriale che la rende centrale anche economicamente. Tutto questo è un grande messaggio per la Toscana e per l’Italia”.
Visibilmente soddisfatto Mauro Orazzini, presidente del consorzio Coaque al quale aderiscono molte delle aziende del Macrolotto, vero ‘motore’ in tutti questi anni della complicata ‘operazione Braccetto’. Nel suo intervento, Orazzini ha voluto innanzitutto ringraziare che lo ha preceduto: “Ezio Castellani e Dario Giardi che per primi – ha detto – hanno sostenuto la necessità di quest’opera. Il consorzio ha acquistato questi terreni dai privati per dare un aiuto non solo economico, ma anche per sveltire le procedure. Devo ringraziare la famiglia proprietaria dei terreni che ci ha permesso di fare questo atto. Devo poi ringraziare l’Associazione conciatori che ha fatto conoscere il progetto permettendoci di ricevere contributi anche da aziende che non sono nel Macrolotto, insieme all’impegno dell’Assa nell’interesse dei terzisti. Il consorzio si occupa anche del mantenimento del verde nella zona del macrolotto, sempre con i contributi volontari delle aziende. Spero che vedere questi risultati sensibilizzi anche chi fino ad oggi ha goduto della bontà e del lavoro di altri”.
“Quando si parla di urbanistica – è stato il contributo del vescovo della diocesi di San Miniato Andrea Migliavacca – si parla della vita della gente. Quest’opera ricade sulla vita e la quotidianità delle famiglie. Inoltre, un’infrastruttura come questa favorisce lo sviluppo. Una realizzazione che è quindi un aiuto concreto. Questo è dunque il mio augurio di Natale per le famiglie di questi luoghi”.

I lavori
La realizzazione dell’infrastruttura è stata il frutto di un lavoro portato avanti da alcuni anni dalle amministrazioni comunali di Castelfranco di Sotto e di Santa Croce sull’Arno che hanno trovato il sostegno economico del Consorzio Coaque, che si è impegnato nell’acquisto dell’area interessata dall’opera e del finanziamento della sua progettazione. Tutto il percorso di concertazione che ha portato alla stesura del progetto ha coinvolto i due Comuni e il Consorzio, ma anche le aziende del territorio. Fulcro del progetto è infatti stato sin dall’inizio l’elemento sinergico tra istituzioni e imprese: un coinvolgimento essenziale per rispondere alle esigenze del distretto industriale.
L’opera è stata interamente finanziata dal Comune di Castelfranco di Sotto per una spesa complessiva di 620mila euro (comprensiva di oneri di sicurezza e le somme da destinare a imprevisti). La spesa sostenuta dal Consorzio Coaque per l’acquisto dei terreni, intestati al Comune di Santa Croce sull’Arno, comprensiva delle imposte e degli onorari notarili è di 181.442,00 euro. Le spese per il progetto esecutivo, non ancora formalmente quantificate, si aggirano sui 20mila euro. Il contributo complessivo di Coaque è di 200mila euro circa.
L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo manufatto stradale di circa 200 metri parzialmente rilevato nell’area compresa tra Via delle Confina e la Bretella del Cuoio nel Comune di Santa Croce sull’Arno, con relativi muri di sostegno in cemento armato e fognature. Alla rotatoria già esistente sulla Sp 70 è stato effettuato un adeguamento, realizzando una nuova apertura. Dall’altro lato del tratto viario, sull’intersezione con Via delle Confina e Viale delle Comunicazioni tra i Comuni di Castelfranco e Santa Croce, è stata invece realizzata una nuova rotatoria. Per rendere raggiungibili le proprietà private nell’area compresa tra Via delle Confina e La Bretella del Cuoio (alcuni terreni e un fabbricato con abitazioni) sono inoltre stati realizzati nuovi accessi, compreso l’adeguamento dei sottoservizi esistenti. Tutta l’opera è dotata di un impianto d’illuminazione, di barriere antirumore e guardrail integrati, progettati secondo le normative vigenti, tenendo conto delle richieste avanzate dai proprietari dei terreni limitrofi. La programmazione dell’esecuzione lavori è stata pensata in modo da limitare al massimo i disagi.

 

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