Shalom, gli auguri di Natale di don Cristiani ai giovani

Il Natale è momento di riflessione in primo luogo per il mondo cattolico e per chi ogni giorno applica il precetto evangelico della carità verso chi soffre ed è stato meno fortunato, solo per il fatto di essere nato nel continente più povero. Con poche parole don Andrea Cristiani per il Movimento Shalom ha voluto mandare questo messaggio di auguri natalizi ai giovani.

“Cari ragazzi, ognuno di noi ha un proprio posto nella società ed è talmente importante da essere insostituibile, vale a dire che essendo unici e irripetibili ciò che non facciamo noi, nel posto che ci viene assegnato dalla vita, non lo può fare nessun altro. Quando gli adulti dicono: siete importanti perché il futuro dipende da voi, dicono una sciocchezza, in effetti siete molto importanti perché il presente dipende da voi. Il tempo che vi è stato assegnato e la libertà che avete deve essere impegnato oggi, in questo momento, per costruire un mondo più bello. La vostra rettitudine, i vostri interessi, la vostra bontà, lealtà, sincerità, mansuetudine sono condizioni indispensabili per vivere nell’armonia della propria casa, nella scuola, nello sport e con gli amici. La vostra felicità è contagiosa, chi vive con voi e chiunque vi osserva, subisce la bellezza e la gioia di stare con voi”.
“Gli adulti – prosegue – non sempre sono in grado di darvi un buon esempio, le informazioni che ci giungono attraverso televisione, internet e giornali sono in gran parte brutte: parlano di guerre, di terrorismo, di armamenti, di crimini, di furti, di mafie, la disonestà e la corruzione sono all’ordine del giorno. Ma non dobbiamo scoraggiarci, o cedere alla paura. Il male si può vincere. Tutte queste cose si combattano contrastandole con la nostra correttezza e disapprovazione, ma anche formandoci al senso civico e facendo crescere la nostra sensibilità umana. Allo Stato compete il compito di combattere la malavita dando il buon esempio e diffondendo in ogni occasione la cultura della legalità e trasformando le carceri in luoghi di educazione alla vita buona”.
“Per sconfiggere malavita e mafie – conclude la lettera – lo Stato deve garantire a tutti un lavoro dignitoso per soddisfare i propri bisogni: cibo, casa, scuola e salute. State certi che con questa ‘ricetta’ la criminalità prenderebbe un bel colpo. Purtroppo, sbagliando, alcuni credono che la disonestà sia roba da furbetti invece è semplicemente roba da ladri e da ignobili. Approfittare degli altri e sfruttarli significa calpestare i loro diritti, umiliare la loro condizione di esseri umani, rendendo talvolta dolorosa e impossibile la loro vita. Vi confido una mia convinzione maturata in tanti anni di appartenenza al movimento shalom: non ho mai incontrato un disonesto felice. Vorrei condividere con voi un segreto che nasconde una grande opportunità e che ho scoperto e sperimentato nella mia storia: la felicità è nascosta là proprio dove non pensiamo, nel dovere assiduo e diligente di studenti convinti che l’apprendimento ci rende più veri, più consapevoli, più informati. Altro aspetto fondamentale è il rispetto verso tutti e in particolare per chi è più fragile e indifeso. Anche le cose e l’ambiente sono un bene di tutti e per tutti. La vita è più bella in un contesto ordinato e pulito. La solidarietà verso coloro che mancano dei beni necessari alla vita dignitosa è ciò che ci arricchisce di più. Ha detto Gesù, considerato da tutti il più grande rivoluzionario della storia, che ‘la gioia più grande è nascosta nell’amare'”

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.