La solidarietà si tocca e pesa 63 quintali, di cibo raccolto foto

La prossima raccolta alimentare sarà a ottobre. Lo scorso 17 marzo, nei 4 punti vendita Unicoop Firenze del Valdarno inferiore coinvolti sono stati raccolti 63 quintali di cibo da donare alle associazioni e organizzazioni che si impegnano per aiutare chi non può permettersi di soddisfare neppure il bisogno primario, quello di alimentarsi. Sono stati 100 i volontari impegnati nei punti vendita di San Miniato, Santa Croce, Santa Maria a Monte e Castelfranco di Sotto.

 “Siamo partiti nel 2013 – ha spiegato Rutilio Fioravanti – e siamo andati sempre in crescendo. Se ci si sta dietro, la gente dona violentieri. Ed è più facile donare prodotti che soldi. Si ha l’impressione di fare qualcosa di concreto. Noi dalle 4 coop recuperiamo anche i prodotti difettati. In più riceviamo dal Conad anche prodotti invenduti”. Il territorio del Valdarno Inferiore ha visto una massiccia presenza delle associazioni di volontariato che hanno presidiato i diversi punti vendita Coop e invitato i clienti ad acquistare qualche prodotto in più da donare a fine spesa, per dare un aiuto alle famiglie in difficoltà: fondamentale il contributo di Caritas Diocesana di San Miniato, Auser Valdarno Inferiore e Società della Salute Valdarno Inferiore che hanno messo a disposizione i propri volontari e mezzi per garantire le attività di raccolta e stoccaggio delle merci in attesa che vengano distribuite alle famiglie del territorio. I prodotti raccolti entreranno nel circuito solidale gestito dalle tre associazioni che tutto l’anno, ogni primo lunedì e primo mercoledì del mese, distribuiscono beni alimentari ai cinque Centri di ascolto Caritas del territorio.

“Un grande lavoro – ha precisato il presidente della società della salute Vittorio Gabbanini dal magazzino di Santa Croce sull’Arno – che non sarebbe possibile senza volontari, al quale contribuiamo con 20mila euro proprio per questo magazzino come società della salute”. “Il fatto di mettere insieme la lotta allo spreco con la solidarietà – ha detto Zucchi – ci inorgoglisce, anche di fronte ad una raccolta che malgrado la crisi non va scemando”. 

Impegno, quello della rete delle associazioni che si occupa del progetto di redistribuzione alle famiglie del “Buon Samaritano”, che non si ferma alla sola allocazione dei beni raccolti durante le campagne, che sono solo due all’anno (la prossima ad ottobre). Al magazzino messo a disposizione per il progetto a Santa Croce sono infatti stipati anche prodotti provenienti dal mercato di Novoli e dalla Conad di Montopoli in Val d’Arno, mentre è in vigore pure un accordo con “Re.So” (Recupero Solidale) di Empoli per limitare in tutto e per tutto possibili sprechi di alimenti in via di scadenza e simili. Ogni anno, inoltre, l’Unicoop Firenze dona ai fini del progetto una somma pari all’equivalente del raccolto in buoni spesa.

Nilo Di Modica

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