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NGM, 26 lavoratori a rischio: a casa senza ammortizzatori

servizio di Nilo Di Modica

Sedici licenziati entro il mese di aprile ed altri, probabilmente 10, che potrebbero seguirli a breve. E’ questo lo sviluppo della vertenza dei lavoratori della nota ziende hitech di montopoli che sta girando nelle ultime ore. Una notizia che parte da una consapevolezza per i cittadini di Montopoli quella che in uno dei  “gioielli” della zona industriale, l’azienda produttrice di telefoni cellulari Ngm (New Generation Mobile), la crisi si era insinuata da tempo.

Due i tavoli di trattativa saltati, in sede azienda e poi a livello provinciale, per licenziamenti che non saranno neppure accompagnati dagli ammortizzatori sociali. L’azienda, nata nel 2003 a Santa Maria a Monte, poi divenura NGM Italia e, infine, spostatasi in anni più recenti nella nuova sede a Capanne, da tempo era al centro di voci che la volevano in sofferenza a causa della crisi della grande distribuzione ed in particolare del settore tecnologia. Notizia, quella dei primi 16 licenziamenti licenziamenti, che alcuni giorni fa ha preso di sorpresa anche le istituzioni. “Sapevo che ci fosse un calo del fatturato, ma non credevamo si arrivasse a questo punto – commenta, oggi, il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi. – Anche perché stiamo parlando di un’azienda che abbiamo sempre considerato come una delle più avanzate, specie dopo la decisione di spostarsi nella zona industriale di Capanne e di costruire la loro nuova sede”. L’azienda al momento consta di tre divisioni: tessile (settore da cui l’attuale amministratore delegato Stefano Nesi iniziò la sua carriera negli anni ’90), impianti a Led e telefonia. Proprio quest’ultimo è il comparto che più ha risentito della crisi, nell’azienda ma anche nel settore in generale. Basti pensare che quello della vendita di telefoni celulari è il settore che nell’ultimo triennio ha registrato in Italia un calo di fatturato di oltre 80%. Crisi non necessariamente irreversibile. Dalle prime notizie disponibili, infatti, l’azienda manterrà inalterati i servizi al momento offerti nel settore telefonia in vista di tempi migliori, malgrado l’attuale taglio al personale. Proprio da parte dell’azienda, in questi ultimi giorni, hanno tenuto a rimarcare il fatto che i licenziamenti sarebbero legati proprio alla flessione delle vendite, che se ricominciassero ad aumentare potrebbero aprire spiragli per nuove assunzioni. In tutto 65, al momento dell’avvio dei licenziamenti, i dipendenti complessivi della societa.

 

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