Petizione anti degrado, San Romano porta 500 firme foto

Sono passati esattamente sei mesi dal consiglio comunale aperto dedicato ai problemi della parte bassa di San Romano. Sei mesi nei quali molti dei temi portati all’attenzione sono ancora lì, “in attesa di una risposta che ancora non è arrivata”. A dirlo sono i promotori della petizione lanciata proprio all’indomani di quel consiglio. Promotori che questa mattina (20 aprile) sono arrivati in municipio con un elenco di oltre 500 firme.

Cinquecento nomi “raccolti senza troppa difficoltà – raccontano Cinzia Carli e Antonio Vinerbi – a dimostrazione di quanto certe problematiche siano sentite dai cittadini. Per questo risultato, però, dobbiamo ringraziare le persone di San Romano che si sono spese in prima persona per raccogliere tutte le firme”.
Il risultato, alla fine, è un elenco di richieste in quattro punti sottoscritto da circa 500 cittadini sanromanesi. In testa alla petizione c’è il problema del degrado dell’area stazione, con la richiesta di una riqualificazione sia dalla parte esterna allo scalo sia degli spazi interni, “da adibire – si legge nel documento – a servizio della collettività”. Un obiettivo sul quale il sindaco Giovanni Capecchi aveva rassicurato i cittadini anche nel consiglio comunale di sei mesi fa, annunciando un’imminente risposta da parte di Ferrovie rispetto alla richiesta di comodato. La petizione, poi, torna a reclamare l’installazione di barriere antirumore lungo tutto il tratto di ferrovia che costeggia la frazione, da via Cavour fino alla curva di via Gramsci nel Comune di San Miniato. Al terzo punto, invece, c’è la richiesta di sperimentare un mercato nel parcheggio dell’ex campo sportivo, con l’obiettivo di arrivare un giorno ad un’alternanza settimanale tra la nuova ubicazione e la storica collocazione di piazza della Costituzione, nella parte alta del paese. Infine, all’ultimo punto, la richiesta di nuove telecamere: “È vero che l’amministrazione ha installato alcune telecamere alla stazione – aggiungono i promotori – ma è necessario implementare il sistema anche in altre strade, a cominciare da via Vaghera e da altri punti soggetti all’abbandono di rifiuti”.

 

Giacomo Pelfer

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