Aree archeologiche e falde: Marconi sconsigliato a Fontevivo

Dal punto di vista archeologico, Fontevivo risulta vicino ad aree di importanti ritrovamenti, cosa che prevederebbe tempi lunghi per attendere le risultanze. Risulta, inoltre, da quello idrogeologico, che la zona è sede di una falda acquifera e i terreni sono già quasi saturi, precisando che costruire lì, richiederebbe tempi lunghi e costi elevati e difficili da stabilire a priori. E’ questa, in sintesi, la risultanza delle indagini commissionate dalla Provincia di Pisa (Liceo Marconi, indiscrezioni sui sondaggi. Pronti al piano B) e riferita dall’assessore Marzia Fattori nel consiglio comunale di San Miniato di oggi 27 aprile.

La relazione arriva in consiglio in risposta a un’interrogazione dei gruppi di opposizione in consiglio comunale Immagina San Miniato, 5 stelle e Mdp Articolo 1 proprio sul sito di Fontevivo per il nuovo liceo. “Un grado di rischio alto”, quello evidenziato dai sondaggi e relazionato dai dirigenti della Provincia al Comune di San Miniato, si dovrebbe correre per pensare di realizzare un liceo a Fontevivo. “Dal punto di vista archeologico – spiega la relazione – come si evince dalla relazione dell’archeologa, l’area presenta un grado di rischio alto per i sequenti motivi: vicinanza con importanti ritrovamenti archeologici localizzati nella zona, profondità alla quale arrivano gli interventi di scavo, anomalie aeree individuate”. Secondo le prescrizioni della sovrintendenza, quindi “dovrebbe essere eseguita una campagna di scavo su tutta la superficie interessata dal fabbricato in progetto” e “nell’ipotesi di reperimento di manufatti non estraibili potrebbe essere posto sul terreno un vincolo di inedificabilità, precludendo la realizzazione dell’edificio”. Dal punto di vista idrogeologico e geotecnico, inoltre, è risultato che, “i terreni sono sede di una falda acquifera il cui livello pluviometrico si colloca in prossimità del piano di campagna, quindi i terreni sono saturi”. Deve essere “esclusa la possibilità di fare lavori allo stato superficiale a meno di interventi costosi. In questa fase si è valutata l’ipotesi di fondamenta profonde” e costi superiori. 
Nella sua relazione, comunque, la Provincia precisa di non essere rimasta con le mani in mano: “La Regione Toscana ha assegnato per il 2017 un contributo straordinario una tantum di 400mila per la realizzazione della progettazione definitiva ed esecutiva della nuova sede del liceo Marconi” e “a seguito della conferma di un finanziamento di 700mila euro, la Provincia ha appaltato l’intervento di ristrutturazione e adeguamento anti incendio dell’ex Cattaneo”. Tra le altre cose, inoltre, la Provincia sta provando a ottenere un risargimento per il danno subito (Liceo interporto, Provincia prova a ottenere un risarcimento), anche perché “i test sullo sfondellamento dei solai hanno rivelato vizi occulti”. (E.ven)

 

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