Fontevivo addio, Gabbanini: “Quattro ipotesi per il liceo”

Quale sarà la sorte del liceo Marconi dopo la sostanziale bocciatura del sito di Fontevivo? È la domanda uscita dal consiglio comunale riunito venerdì (27 aprile) a San Miniato. Domanda che per molti avrebbe una risposta già scritta, praticamente scontata: quella di mantenere il liceo dov’è adesso, procedendo semplicemente all’acquisto della nuova sede provvisoria di via Trento a La Scala, che già ospita la scuola dal gennaio 2017.

Un’ipotesi che il sindaco Vittorio Gabbanini conferma, precisando però che quella non è l’unica delle soluzioni possibili. “Sul tavolo ci sono più opzioni” risponde, sottolineando che prima dovrà comunque essere chiusa la discussione su Fontevivo: “Perché nessuno ha detto che a Fontevivo non si può costruire – precisa il primo cittadino – ma il problema è legato ai costi e all’incertezza dei tempi”. Alla fine, in pratica, fra i problemi legati alla falsa superficiale e i possibili ritrovamenti archeologici, incaponirsi su Fontevivo rischierebbe di far lievitare il conto senza alcuna certezza né sui tempi né sull’effettiva edificabilità del sito. E allora che si fa? “Intanto dobbiamo analizzare bene le oltre 170 pagine di relazione inviateci dalla Provincia – risponde Gabbanini – in attesa che anche la Soprintendenza si esprima con una risposta scritta. In ogni caso tutto lascia pensare che dobbiamo individuare una soluzione diversa. Sul tavolo c’è l’ipotesi di costruire a Ponte a Egola, nel terreno già preso in considerazione con l’indagine preliminare di un anno fa. C’è poi la possibilità di acquistare l’immobile a La Scala, ma ci sono anche altri due terreni che abbiamo individuato e che dobbiamo valutare come potenziali sedi del nuovo liceo. Ovviamente ne dovremo parlare anche con gli altri sindaci. Credo che ci incontreremo già nei prossimi giorni”.

 

Giacomo Pelfer

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