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Comunità senegalesi in piazza: “Vogliamo giustizia” foto

Una manifestazione, presentata stamani (16 giugno) nella sede dell’associazione Teranga a San Romano, pacifica per dire no alla criminalità. E per lanciare un messaggio forte nel comprensorio del Cuoio. Contro ogni forma di illegalità e di sorprusi di cui la comunità senegalese del Comprensorio si sente vittima. Sarà un corteo pacifico quello previsto per sabato 30 giugno, la mattina, a Castelfranco, ma dal valore simbolico: coinvolta l’associazione Teranga e tutto il quadro di concertazione locale del Valdarno Inferiore. Presentata anche una petizione, per chiedere giustizia: “L’aggressore è ancora a piede libero” protestano le associazioni “vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione alla Procura. (LEGGI: “Devi pagare l’affitto”, pestato a sangue a Castelfranco).

Tutta la comunità senegalese unita e in marcia, per chiedere giustizia. “Rispetto a quello che è venuto fuori su questa vicenda dobbiamo fugare ogni dubbio”. Scaldano i motori le associazioni coinvolte in vista della manifestazione. E sull’affitto che, in occasione dell’aggressione di maggio, i tre reclamavano alla loro vittima: “Si è cercato di farne una questione di soldi e poi abbiamo saputo come stavano davvero le cose” dicono, ancora, le associazioni di senegalesi. “La  verità è che è stato aggredito un lavoratore, per questo dobbiamo manifestare. Una marcia pacifica contro illegalità nel mondo del lavoro nel Comprensorio del Cuoio”. Chiedono solo giustizia: “Che giustizia sia fatta. L’autore dell’aggressione è a piede libero. E probabilmente lo sarà ancora. La giustizia ci sembra molto lenta. Per questo oltre alla manifestazione abbiamo iniziato una petizione per chiedere giustizia alla procura. Ma anche per mettere le mani avanti., chiaramente se abbiamo l’appoggio”. 

La manifestazione
Una mobilitazione aperta a tutti coloro che vorranno manifestare contro i fatti di Castelfranco e a favore della legalità nel mondo del lavoro. A lanciarla, di concordo con le associazioni in rappresentanza della comunità senegalese, anche sindacati e istituzioni, a cominciare dall’amministrazione di Castelfranco, comune dove è avvenuta l’aggressione ma anche dove ha ancora sede la ditta incriminata. Il ritrovo è fissato per le 9,15 su Viale dell’Industria, all’altezza del Braccetto del Cuoio, per poi partire con la camminata alle 9,30.
“Le persone che hanno compiuto questa aggressione – spiegano i portavoce delle associazioni – avrebbero fatto lo stesso con senegalesi, con italiani, con tutti. Non ce l’ha solo con noi. Ci rivolgiamo anche agli imprenditori, non dovrebbero fare affari con persone del genere. La nostra comunità avrebbe potuto fare uno sciopero per quello che è successo, ci avremmo perso tutti”. Presente al lancio della mobilitazione anche il lavoratore aggredito, che ha avuto modo di spiegare la sua versione, già raccontata in anteprima giorni fa da IlCuoioindiretta.it (leggi) e ha confermato la sua presenza anche il 30, in piazza. 

Nilo Di Modica

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