Comitato e firme per la sicurezza in via Francesca Sud

Il primo passo sarà la creazione di un comitato, per poi dare il via ad una raccolte firme tra i cittadini. Obiettivo: sensibilizzare l’amministrazione comunale e quella provinciale sulla pericolosità di un tratto di strada “che ormai – dice chi ci vive – non è più quello di vent’anni fa”. È la linea scelta dai cittadini di Castelfranco che vivono lungo la Francesca Sud, la strada provinciale che collega la cittadina del Cuoio con Ponticelli, dopo l’ennesimo drammatico incidente di un paio di settimane fa.

Era il pomeriggio del 16 giugno quando Zhang Chunguo, 46enne di origine cinese da tempo residente a Fucecchio, venne travolto sulle strisce pedonali mentre tornava alla propria auto dopo una breve sosta in tabaccheria, morendo poche ore dopo all’ospedale di Careggi. Un episodio tutt’altro che isolato, negli ultimi anni, nel tratto di strada vicino alla storica cartoleria e tabaccheria “Semaforo Rosso”, vicino all’incrocio con via Posarelli e via Vivaldi.
Un punto che un tempo rappresentava l’estremo limite occidentale di Castelfranco, dove le ultime case lasciavano il posto alla campagna, ma che oggi si trova invece a ridosso di un’ampia e popolosa zona residenziale, quella sviluppata negli ultimi decenni a nord della provinciale nel quartiere di San Bartolomeo. “In questo tratto si affacciano varie strade laterali e numerosi cancelli privati – dicono gli abitanti – senza dimenticare i tanti ragazzi che, ogni mattina, dal quartiere di San Bartolomeo attraversano la provinciale per andare alle scuole medie”. Da qui la richiesta di interventi, per provare a “spezzare” il flusso del traffico e ridurre la velocità dei veicoli. “Anche il giorno dell’incidente – ricordano gli abitanti – è stato difficile riuscire a far rallentare i veicoli: c’era quest’uomo a terra in condizioni gravissime e le auto arrivavano a folle velocità col rischio di travolgerlo di nuovo. È stato terribile”.
Per questo gli abitanti del quartiere si sono riuniti negli ultimi giorni per far sentire la propria voce, decisi a riunirsi in un apposito comitato per far partire poi una petizione. “L’ideale – spiegano – sarebbe la creazione di una rotatoria, perché i dossi finirebbero per creare altri problemi. Una rotatoria, invece, permetterebbe di far rallentare sia i veicoli che arrivano da Ponticelli entrando nel centro abitato, sia le auto in uscita che prendono velocità dal semaforo della Casa del Popolo. Di sicuro non possiamo andare avanti con questa situazione. Quanto accaduto il 16 giugno è l’ennesima dimostrazione di quanto sia pericoloso attraversare la strada in questo punto”.

Giacomo Pelfer

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