“Ho visto operai fuggire”. Squarcio a una condotta di metano foto

Tutto era cominciato nel primo pomeriggio di ieri (3 agosto), con lo scoppio di un condensatore di corrente in via Rezzaia. Un inconveniente che di tanto in tanto può verificarsi, specie nelle giornate di grande caldo. Da qui l’intervento di Enel, arrivata a Ponte a Egola dopo le 16 con le due squadre inviate da Pontedera (leggi qui Scoppio a Ponte a Egola, salta la corrente). Intervento proseguito fino a tarda sera, nel tentativo di intercettare e riparare un cavo di elettricità che corre sotto l’asfalto di via Gramsci, a pochi centimetri da una condotta di gas metano a media pressione. Il mezzo meccanico avrebbe insistito a lungo, nello stesso punto, per rimuovere una protezione indurita dal tempo. Ed è allora, poco dopo le 23, che è avvenuto il boato. Chi vive nelle abitazioni vicine lo ha sentito chiaramente, anche se in un primo momento ha pensato ad un nuovo scoppio di corrente, come quello che nel primo pomeriggio aveva messo fuori uso il condensatore.

“Quando mi sono affacciato alla finestra, invece, ho visto gli operai di Enel che scappavano – racconta Michele Caputo, uno dei cittadini evacuati questa notte (4 agosto) dalle case di via Gramsci a Ponte a Egola -. Istintivamente sono sceso in strada e ho sentito un forte odore di gas, insieme al rumore continuo e assordante del metano che usciva dal tubo”. I lavori di riparazione, infatti, avevano appena aperto una grossa falla nella condotta di metano, con pressione a 5 bar, riversando metri e metri cubi di gas fra le case e le aziende del quartiere. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco, arrivati sul posto con due squadre da Castelfranco e un’altra dal distaccamento di Pontedera. “Neanche 10 minuti dopo avevo i pompieri al campanello – racconta ancora Caputo -: ci hanno detto di uscire subito e ci hanno allontanato da casa”. Cinque in tutto le famiglie evacuate, di cui tre sono state alloggiate in due alberghi di San Miniato mentre altre due hanno trascorso la notte dai parenti. Immediato anche l’intervento di Toscana Energia, arrivata sul posto in forze per un intervento di riparazione che da subito si è annunciato complesso. I tecnici hanno dapprima interrotto la fornitura di gas in tutta la zona, per poi realizzare un bypass a monte a valle della rottura, in modo da consentire la riparazione della falla. Allertata fin da subito anche la macchina d’intervento del Comune di San Miniato, arrivata a Ponte a Egola con i propri tecnici, con la polizia municipale e con il sindaco Vittorio Gabbanini, insieme alle associazioni di volontariato (Vab, Croce Rossa, Misericordia di San Miniato e di San Miniato Basso) che da ieri sera hanno garantito la chiusura e il presidio di tutte le strade attorno all’area interdetta.
Ancora nella tarda mattinata di oggi (4 agosto) via Gramsci era interrotta in entrambi i sensi di marcia tra via Rosselli e via Corridoni, con decine di tecnici di Toscana Energia impegnati nella riparazioni e affiancati dai mezzi dei Vigili del fuoco. Terminata la messa in sicurezza dell’area, sono in corso al momento le operazioni per il controllo delle pressioni, dopodiché si procederà a riparare fisicamente la condotta danneggiata. “L’obiettivo – spiega l’assessore alla protezione civile Chiara Rossi – è far tornare le famiglie nelle proprie case nel tardo pomeriggio di oggi”. I lavori per la chiusura del cantiere e la riasfaltatura di via Gramsci, invece, andranno avanti necessariamente anche la prossima settimana. Il Comune di San Miniato chiederà alla provincia di Pisa (ente proprietario della strada) di riaprire a senso unico il tratto tra via Rosselli e via Corridoni.

 

Giacomo Pelfer

 

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