A Fernando Arrabal il premio San Rocco

Ultimo giorno domani (16 agosto) del Palio di San Rocco a San Miniato, la splendida festa del santo di Montpellier. Si parte con la messa che don Idilio Lazzeri celebrerà alle 10 del mattino, nell’oratorio di piazza Buonaparte, dove è ospitata la bellissima mostra delle opere di Stefano Renieri.
Alle 18 ancora in piazza Buonaparte avranno luogo, a cura della filarmonica Verdi, i classici giochi del Palio: saranno corse nei sacchi, albero della cuccagna e una serie di altri giochi popolari, compresa la corsa con la rottura dei cocomeri con il sedere, una scena liberatoria che proprio a inizio festival abbiamo visto riprodotta nel bellissimo La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani.

Nella stessa piazza Buonaparte alle 20 ci sarà la cena popolare, servita dai due ristori presenti, cioè la Griglia di Canapone e il bar Buonaparte.
Ma il festival di quest’anno è tutto dedicato alla figura di Fernando Arrabal, il poeta ottantaseienne da qualche giorno ospite della città. Alle 18,45 Sergio Aguirre e Mila Moretti lo intervisteranno in piazza XX settembre, il tema è quello delle “notti paniche”, vissute da Arrabal insieme ad altri due grandi surrealisti, cioè Roland Topor e Alejandro Jodorovski.
Sarà un incontro importante, attesissimo dal pubblico sanminiatese, con questo autentico monumento della poesia e del teatro contemporaneo, vincitore di moltissimi e prestigiosi premi (è stato più volte candidato addirittura al Nobel), che con entusiasmo ha accettato il riconoscimento della città di San Miniato, già assegnato ad alcuni grandi, come Riccardo Marasco, Paolo Coccheri, Dacia Maraini, Giuliano Scabia.
Subito dopo cena, verso le 21,30, lo stesso pubblico applaudirà il conferimento del premio San Rocco 2018 (due opere del già citato Stefano Renieri), allo stesso Arrabal e a Sergio Aguirre, il suo più importante regista in Italia.
Il premio verrà consegnato da Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato, dopo la proiezione di un filmato dedicato allo spettacolo Dalì vs Picasso, il testo di Arrabal messo in scena da Manola Nifosì e Sergio Aguirre.
Durante la serata, sarà esposto il Botafumeiro e la grande statua di San Rocco, chiuderà lo spettacolo di Rodolfo Banchelli (con Cinzia D’Aloisi e il piano di Fabio Vannini), Il cappello di paglia di Firenze, dedicato ad Odoardo Spadaro e alla canzone popolare fiorentina.

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