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Eccidio del Padule, la Memoria dà spettacolo – Foto foto

Sarà lo spettacolo di Firenza Guidi “L’incantesimo del grano” il protagonista assoluto, domenica prossima, delle solenni celebrazioni in occasione del 74°anniversario dell’eccidio del padule. Una tradizione, quella degli spettacoli curati da Guidi in occasione dell’anniversario, che si rinnoverà quest’anno in piazza Sette Martiri a Massarella, alle 10, subito dopo il ritrovo delle autorità e la deposizione di una corona al Giardino della Memoria alle 9.

Spettacolo, a ingresso gratuito e curato dall’associazione Elan Frantoio, che si avvarrà di una piazza trasformata per l’occasione, con un palco dotato di una passerella centrale “abbracciata” da due ali di barchini. Una storia narrata natutalmente in costume, che vede protagonista la musica delle fisarmoniche ed è stata ispirata alla regista dal libro “I carnefici” di Daniele Biacchessi. «I carnefici arrivano suonando. La divisione speciale delle SS caccia la popolazione casa per casa mentre un soldato suona, beffardo, l’organetto – introduce lo spettacolo la Guidi, la cui famiglia fu direttamente coinvolta nell’eccidio nel quale perse il nonno e lo zio. – Quando ho iniziato a immaginare lo spettacolo avevo in mente un grande quadro dove le donne del padule, rimaste senza parole, si esprimessero con il suono della fisarmonica, tipico strumento toscano molto diffuso all’epoca. Poi ho scoperto che a Vinca o Marzabotto i nazisti suonarono proprio quello strumento per annunciare ciò che stavano per fare e cacciare le persone fuori casa. Con la loro musica incalzante e struggente, tali strumenti entreranno nel sottosuolo di una memoria fatta di acqua, fango e sangue». Scene nelle quali si muoveranno numerosi artisti come Costanza Bagnoli, Gabriele Brunelli, Angelica Foschi, Eleonora Gronchi, Giusi Paganelli, Fabio Magnani, David Murray, Gaia Pellegrini, Emily Redsell, Gabriele Rosati, Marianna Rosati, Lisa Savini, Fabio Tomei, Dylan Williams. Le musiche, originali sono di David Murray. «Tutto quello che facciamo lo facciamo con gli occhi di chi sa. Di chi conosce bene cosa sia stata quella terribile vicenda – dice il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli. – Anche quest’anno, però, ci gioveremo dello sguardo diverso di una persona come Firenza, che per il suo lavoro e per la scuola internazionale di teatro gira il mondo, avendo quindi la capacità di usare uno sguardo differente, nuovo». Le celebrazioni di domenica mattina si chiuderanno, poi, con una Santa Messa alle ore 11.

Nilo Di Modica

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