Aggressione autonoleggio: Berardi in silenzio, operato Rossi

Rimane in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria Nicolas Berardi, il 22enne della Val di Nievole che nella giornata di ieri 23 agosto a Santa Croce sull’Arno ha ridotto in fin di vita il 70enne Antonio Rossi, padre del titolare della Rossi Rent di via Francesca Sud (Arrestato l’aggressore dell’autonoleggio di Santa Croce). I carabinieri lo hanno fermato alle porte della provincia di Firenze, in lucchesia, ad Altopascio nella serata di ieri, dopo una latitanza durata circa 10 ore.

Le condizioni di Rossi rimangono gravi e al momento è ancora all’ospedale di Careggi a Firenze e i medici non si pronunciano sulla possibile prognosi: nella giornata di oggi è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa per ridurre l’ematoma che si era procurato dopo il pugno, sbattendo contro lo spigolo di un mobile dell’ufficio. Al momento è impossibile escludere che l’uomo possa avere riportato lesioni permanenti. Pertanto l’ipotesi di reato che grava su Berardi, che per il momento è nello status di fermo, rimane di lesioni gravissime, sempre che durante l’interrogatorio di garanzia previsto per i prossimi giorni non emergano davanti al gip elementi che possano mutare la situazione. Il ferito, secondo la ricostruzione fatta anche sulla base delle testimonianze, sarebbe stato preso a pugni a seguito di una discussione per il noleggio di un’automobile.
Il giovane, anche agli inquirenti, dopo l’arresto non avrebbe detto niente e comunque i carabinieri a questo punto stanno cercando di approfondire le indagini per capire se ci siano altri elementi che possano avere un peso come elementi di prova o possano mutare lo scenario in cui è maturato il gesto del ragazzo, anche se l’ipotesi di uno scatto di ira ingiustificata alla fine di una discussione rimane la più probabile.
Ora sarà determinante capire come evolveranno le condizioni di salute di Rossi e se il giovane 22enne durante l’interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari aggiungerà elementi che possano avere un peso giudiziario. L’interrogatorio di garanzia comunque sarà celebrato a Lucca probabilmente già lunedì prossimo, anche se poi il fascicolo tornerà a Pisa, come previsto dal codice di procedura penale visto che l’arresto è stato fatto anche se al confine, in provincia di Lucca e pertanto per l’interrogatorio di garanzia la competenza territoriale passa al tribunale di Lucca.

 

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