Santa Croce, ponti “Sotto controllo”

“Un lavoro sistematico di monitoraggio che questo ente esegue sulle infrastrutture: diretto su quelle di propria competenza e di coordinamento con gli altri enti, nel caso specifico con la provincia di Pisa che ne ha la competenza. Si tratta di un lavoro impegnativo e invisibile ma che riteniamo fondamentale per garantire la sicurezza dei nostri cittadini e di tutti coloro che quotidianamente gravitano sul nostro territorio. Il nostro impegno futuro sarà quello di proseguire in questa direzione”. In conseguenza all’attenzione sollevata dal crollo di Genova e anche dopo le sollecitazioni ricevute dai gruppi di opposizione, in particolare da Antonella Meropini – che aveva chiesto lumi soprattutto sul ponte che lega Santa Croce a San Donato -, ci tiene a precisarlo l’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno, guidata dalla sindaco Giulia Deidda.

Ci tiene perché, spiega, comprende le “legittime preoccupazioni nella popolazione” e anche perché è forte di un lavoro che definisce sistematico. “Il nostro territorio – spiega l’amministrazione – è interesssato da quattro strutture riconducibili alla generica definizione di ponte: quello sulla Sp44 Santa Croce Ponte a Egola e il ponte sulla Bretella del Cuoio (strada di collegamento tra la Sp 66 Nuova Francesca e la Sgc FiPiLi) entrambi di competenza provinciale, ponte sul canale Usciana e ponte sul canale Antifosso di competenza comunale. Il ponte sul fiume Arno, la cui ricostruzione terminò nel 1970, è stato oggetto di uno studio del 2017 finalizzato alla verifica strutturale e all’analisi della vulnerabilità sismica, che ha permesso di ottenere il certificato di idoneità statica e quindi l’idoneità a sostenere in sicurezza le azioni permanenti e le azioni variabili da traffico derivanti dai carichi per i ponti su strade di prima categoria senza necessità di limitazioni di portata in relazione ai carichi previsti dal codice stradale. Il ponte è stato interessato da un piano di manutenzione sui giunti di dilatazione che sono stati oggetto di intervento nell’estate 2016. Questa tipologia di intervento manutentivo è di fondamentale importanza per la durevolezza del ponte in quanto permette un’ idonea regimazione delle acque piovane. Il ponte sulla Bretella del Cuoio è stato costruito nel periodo 2006/2011 e ha una struttura in acciaio progettata secondo il dm 9/01/1996: ha superato il collaudo statico nel 2011 e il collaudo tecnico amministrativo nel 2013. Il ponte sul canale di Usciana e sul canale Antifosso, ricostruiti nel 1986 e regolarmente collaudati, sono periodicamente soggetti ad analisi visiva da parte dell’ufficio competente e non presentano criticità di tipo strutturale. Entrambi saranno oggetto di ulteriori approfondimenti precauzionali, da far eseguire a tecnici specializzati, con l’obiettivo di programmare nel tempo quelle azioni necessarie a conservare lo stato di salute delle infrastrutture”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.