“Date certe”: tanti presenti all’assemblea per il ponte di Isola






“Avevamo invitato il Comune di Empoli. Avevano detto che sarebbero venuti, stamani hanno chiamato per dire che non venivano”. Ed è così che all’assemblea convocata al circolo Arci di Isola sula chiusura del ponte (“Siamo in galera”, la rabbia e la paura dei residenti), ci sono solo il sindaco Vittorio Gabbanini e il comune di San Miniato e la Provincia di Pisa. Da Marcignana, invece, c’è solo una persona, intervenuta come privato cittadino. “Cosa pensate di fare: da questo ponte passa anche l’ambulanza?”, “In quanto tempo?”, “Si può fare un altro ponte?”, “Come si fa con la scuola?” sono solo alcune delle domande rivolte da una numerosa e rumorosa platea di circa 250 persone agli amministratori. Con un obiettivo, però: “Vogliamo delle date, non promesse”.
“Il Comune di San Miniato – ha precisato ancora Gabbanini – non è l’ente che gestisce il ponte, ma ogni anno abbiamo verificato lo stato dell’arte e ci sembrava che andasse tutto bene. Nel 2017 c’è stato uno studio dell’università di Pisa facoltà di Ingegneria che noi abbiamo acquisito. Nel 2017 abbiamov censito di tutti i ponti del comune come richiesto dalla prefettura. Dopo Genova siamo andati a rivedere il ponte e abbiamo chiamato Empoli e Provincia e dopo abbiamo deciso di fare il restringimento della carreggiata. Poi lo abbiamo riguardato e la Provincia ha chiesto un parere a un ingegnere. Allora è stato chiuso in attesa di ulteriori verifiche”.