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Via Francesca Sud, “Entro settembre incontro e progetti”

Sembra non esserci pace per i residenti intorno al fatidico incrocio fra la via Francesca sud, via Posarelli e via Vivaldi, teatro di numerosi incidenti e al centro di una raccolta firme, iniziata prima dell’estate, per la messa in sicurezza.

L’ultimo episodio, chiusosi fortunatamente senza tragedie, è avvenuto questa mattina 5 settembre, quando le sirene dell’ambulanza hanno suonato per un uomo di mezza età scampato per un pelo all’investimento. L’incidente, avvenuto proprio all’incrocio di fronte all’edicola, si è risolto in un codice verde: un colpo preso da uno specchietto e qualche problema al piede. Quanto basta però per riaccendere i riflettori sul problema e sulla protesta dei cittadini, ravvivatasi a giugno in occasione dell’incidente mortale in cui rimase coinvolto un uomo di origine orientale. Protesta e assemblea (leggi) alla quale l’amministrazione rispose invitando una delegazione in comune per discutere sul da farsi. “Abbiamo raccolto quasi 400 firme e non pensiamo di fermarci fino a metà settembre, quando andremo in comune a protocollarle – dice Monica Calò, residente del quartiere dove, negli esercizi, si possono ancora trovare i fogli per la raccolta. – Conosciamo le difficoltà del caso, non ultima il fatto che la strada sia di competenza provinciale, ma non ci fermeremo finché non si sarà trovata una soluzione, magari con un semaforo a chiamata ed un attraversamento luminoso come quelli piazzati a Ponticelli o qualcosa di simile. Di sicuro aiuterebbe quantomeno ripitturare la segnaletica esistente: le striscie pedonali sono quasi sparite”. Chiamata in comune prossima che viene confermata anche dal primo cittadino Gabriele Toti, che in vista dell’incontro dice: “Ci siamo già mossi e abbiamo messo a punto alcune ipotesi progettuali, corredate anche da strategie per attingere ad alcuni finanziamenti. Una rotatoria, come già era evidente a inizio estate, è impossibile da realizzare. Ma stiamo pensando ad implementare la cartellonistica, a rendere visibile l’attraversamento di notte e corredare il tutto con un aiuola o qualcosa che imponga agli autisti di rallentare”.

Nilo Di Modica

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