Genitori vogliono il sostegno, lettera al dirigente foto

“La scuola primaria Collodi stamattina era deserta. E oggi alle 12,30, invece del solito traffico, c’era tanto silenzio. Faceva impressione. Non abbiamo numeri ufficiali ma ci sentiamo di dire che l’adesione è stata unanime”. Sono soddisfatti i genitori del Collettivo Genitori Valdegola, ma per oggi 2 ottobre aveva programmato uno sciopero per chiedere di attivare il sostegno senza aspettare oltre alla scuola primaria Collodi de La Serra. Il Collettivo stamattina è passato per gli uffici dell’Istituto Buonarroti (di cui la primaria Collodi fa parte) per un miniflashmob. Accompagnate dalla fisarmonica di mamma Pamela (che intonava il tema principale del Pinocchio di Comencini, di Fiorenzo Carpi), le mamme hanno consegnato una grossa busta rossa contenente la lettera per il dirigente scolastico Sandro Scapellato.

“Siamo arrabbiate, siamo arrabbiati – scrivono -. La scuola è iniziata il 17 settembre. Tutte le bambine e tutti i bambini hanno effettuato l’iscrizione all’inizio del 2018. Le criticità da affrontare erano note. Sono state fatte riunioni su riunioni, telefonate su telefonate. C’è bisogno di insegnanti di sostegno. Ma gli insegnanti di sostegno non erano coi nostri bambini e le nostre bambine, il 17 settembre. E non c’erano il 18, e il 19, il 20… e non ci sono ancora. Ci dicono che arriveranno, che ci sono stati dei disguidi. Lei stesso si è detto mortificato. Abbiamo letto le Sue dichiarazioni e abbiamo apprezzato il fatto che abbia ammesso l’assurdità di questa situazione. Ora noi Le chiediamo di farsi carico della nostra richiesta. Noi vogliamo che gli insegnanti di sostegno arrivino. Per quest’anno e per gli anni a venire. Senza intoppi. Senza eccezioni. L’inizio dell’anno scolastico, l’inizio della scuola è per tutti i bambini un passaggio importante. Ha senso che proprio chi ha più bisogno di ambientarsi si debba arrangiare per più di due settimane? No. Non ha senso. Può essere tollerato il fatto che una famiglia paghi privatamente qualcuno per permettere a un figlio di cominciare a frequentare la scuola dell’obbligo? No. Non può essere nemmeno pensata, una cosa del genere. Ma è successo proprio questo. E noi sentiamo l’esigenza di protestare, più forte che si può. Per questo oggi, martedì 2 ottobre 2018, scioperiamo. Proprio così: non abbiamo portato i nostri bambini e le nostre bambine a scuola. Una scuola vuota è una scuola triste. Ma una scuola inaccessibile a qualcuno è un’ingiustizia. E noi denunciamo questa situazione (che tra l’altro accomuna molte realtà, non soltanto quella de La Serra, ma lei questo lo sa meglio di noi), e ci chiediamo: come possiamo pretendere di poter educare e far crescere i più piccoli, se i grandi non sono capaci di organizzarsi sull’essenziale? Con questa lettera noi Le chiediamo di impegnarsi perché il sostegno venga attivato regolarmente dall’inizio di ogni anno scolastico. Non lasceremo passare un altro anno in questo modo. Fin da giugno saremo pronti a darci da fare affinché all’inizio del nuovo anno (2019/2020) non ci siano famiglie, bambine, bambini lasciati indietro com’è successo in questo settembre 2018. Ci inventeremo di tutto per essere non soltanto ascoltati, ma anche rispettati. Perché il nostro non è un desiderio, ma un diritto. Certi che avrà voglia di portare avanti questa battaglia insieme a noi, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti, insieme agli auguri di buon lavoro”. 

 

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