Santa Croce al centro dell’Empolese: Pegaso atterra di notte foto

L’applauso dell’insolito pubblico è scattato dopo il terzo atterraggio. Tanto serviva per collaudare ai voli notturni dell’elisoccorso Pegaso il campo sportivo di via dei Mille a Santa Croce sull’Arno. Dopo il successo di ieri sera 4 ottobre, servirà un altro mese circa per completare le pratiche di idoneità dell’impianto ai voli notturni e poi dovrebbe arrivare la certificazione ufficiale che farà di Santa Croce l’unico eliporto notturno dell’intera area dell’Asl empolese.

Un punto d’appoggio che fino ad oggi mancava, tanto da impedire gli interventi del l’elisoccorso Pegaso in orario notturno. Santa Croce diventa così il punto di riferimento per tutte le emergenze dell’area empolese e in particolare del comprensorio del cuoio. È il risultato di una collaborazione avvitata tra l’amministrazione comunale, nella persone dell’assessore Piero Conservi e il responsabile del 118 di Empoli-Pistoia Alessio Lubrani. (continua a leggere dopo il video)
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“La scelta è caduta sul campo sportivo Buti che generalmente ospita gli atterraggi si Pegaso in orario diurno – spiega Conservi -. Da parte nostra abbiamo potenziato le torri faro e abbiamo realizzato i telecomandi di accensione che sono stati forniti alle associazioni di volontariato e al 118 a servizio delle automediche, insieme alle chiavi per aprire il cancello dello stadio. Il 118 invece ha realizzato la manica a vento dotata di illuminazione crepuscolare”. “È un passo avanti per il 118 ma soprattutto per i tutti cittadini – aggiunge Lubrani – perché fino ad oggi non potevamo fare interventi in elicottero in orario notturno. Nell’emergenza di pochi giorni fa a Certeto Guidi, ad esempio, se avessimo già avuto questo punto d’appoggio avremmo potuto trasportare il paziente qui e poi trasferirlo a Parma in elicottero. Invece abbiamo dovuto appoggiarci prima all’ospedale di Empoli e poi raggiungere Parma tutto su ruota”.
Nella prova ufficiale di ieri sera, il Pegaso 3 partito da Cinquale ha provato vari atterraggi provenienti da vari punti diversi, sorvolando l’area per valutare la distanza da edifici e altri possibili ostacoli. Pegaso ha appena terminato il terzo atterraggio, salutando l’insolito pubblico composto dalle associazioni di volontariato e dai soccorritori del 118 insieme al sindaco Giulia Deidda, all’assessore Conservi e al dottor Lubrani. Tutte le prove sembrano aver confermato la conformità della pista da ciascuna delle angolazioni provate dal pilota.

 

(Notizia in aggiornamento)

Giacomo Pelfer

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