Il Checchi di Fucecchio a Formare alla Peer Education foto

C’erano anche tutor, formatori, insegnanti della scuola Checchi di Fucecchio tra i 200 che, insieme a tutti i docenti responsabili del progetto accoglienza degli istituti, al dirigente scolastici del Pontormo Tommaso Bertelli e agli assessori del Comune di Vinci Claudia Heimes e del Comune di Castelfiorentino Francesca Giannì, si sono ritrovati questa mattina martedì 9 ottobre nell’auditorium del liceo scientifico ‘Pontormo’ per presentare le attività che hanno realizzato nell’ambito di Formare alla Peer Education. Il progetto, finanziato con le risorse dei Piani Educativi Zonali della Regione Toscana, è promosso ormai da anni dalla Conferenza Zonale Istruzione dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa in collaborazione con il Centro Studi Bruno Ciari.

La ‘peer education’ è una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status. È un metodo che si sta diffondendo soprattutto per la prevenzione di comportamenti a rischio coinvolgendo attivamente i ragazzi direttamente nel contesto scolastico. Il progetto della Peer Education, che coinvolge i sei istituti superiori dell’Empolese Valdelsa, sarà premiato il 19 ottobre prossimo durante la Fiera Didacta – seminario “La Toscana dei Pez Award: premiazione delle best practices territoriali per il successo scolastico”-. Si tratta di alcune tra le più significative esperienze promosse dalla Conferenza Zonale per l’Istruzione che testimoniano il valore di una comunità inclusiva in linea con le politiche educative del territorio. “Peer Education – ha spiegato l’assessore alla cultura del Comune di Empoli Eleonora Caponi – è un progetto storico del Centro Studi Bruno Ciari, in cui il suo fondatore Catarsi ha creduto fin da subito, fin dal 2001, trovando il supporto delle scuole e delle amministrazioni comunali. Sono coinvolti tutti gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa e i sei Istituti Superiori del territorio. Un progetto che ha confermato l’impegno del Centro Studi Bruno Ciari nel promuovere interventi progettuali che riconoscono, nel tutoraggio dei ragazzi, un metodo educativo vincente. Centrale è la formazione dei giovani al fine di prepararli a divenire dei tutor per i loro compagni più giovani e in difficoltà. Un metodo che si è dimostrato efficace per combattere la dispersione scolastica”. Agli studenti di circa 17 anni coinvolti fra lo scorso anno scolastico, con un periodo di formazione e l’inizio di questo, con la fattiva attività di tutor per le matricole, è andato un ringraziamento per il loro impegno a costruire una scuola che accoglie.

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