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Porta Raimonda entra in convento, cinque incontri

Un accordo tra la Curia e Porta Raimonda per riaprire il convento dei frati. La contrada di Fucecchio, infatti, trasferirà la sua sede e le sue attività nel convento. L’impegno di cessione di parte della superficie del convento è stato siglato dall’arciprete della collegiata, don Andrea Pio Cristiani e dalla presidente della contrada Porta Raimonda, Tonella Cenci.

La diocesi intende riaprire i suoi spazi per farne un uso sociale e per accogliere la cittadinanza fucecchiese. Il progetto di riapertura del convento coinvolge l’amministrazione comunale, la contrada e le autorità religiose. A partire da ieri e fino a martedi 30 ottobre, si terranno cinque giornate di incontri su vari aspetti del santo protettore della contrada, san Teofilo da Corte. Gli incontri riguarderanno la valenza sociale e culturale del convento, ma anche il suo significato più prettamente religioso. Il professor Alexander di Bartolo esporrà le tappe del processo di beatificazione di san Teofilo da Corte, che per lunghi anni ha vissuto nel convento, ne è stato fondatore e vi morì il 19 maggio 1740. La contrada Porta Raimonda ha istituito anche il premio san Teofilo che viene assegnato ai contradaioli più meritevoli e quest’anno è stato attribuito alla memoria di Carlo Taddei, storico animatore dell’associazione Fucecchio Riscopre. Martedì 30 ottobre, al termine dell’evento ci sarà la celebrazione della messa presieduta da monsignor Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato. 

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