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Sibolla horror, i dubbi di Italia Nostra sulle finalità educative

“Il ciclo di film potrebbe anche avvicinare e interessare al Centro persone che di solito non lo frequentano, ma chiedo all’amministrazione comunale se esistano e quali siano stati i collegamenti dell’iniziativa con le finalità educative e divulgative a tema naturalistico indicate da questo finanziamento”. La presidente regionale di Italia Nostra Toscana Cecilia Pacini interviene così su Sibolla horror, le notti horror nella riserva naturale del Lago di Sibolla. Italia Nostra Lucca, Medio Valdarno Inferiore e il consiglio regionale della Toscana si uniscono alle criticità lanciate da Wwf Toscana e legate a quanto sta succedendo nella Riserva Naturale del Lago di Sibolla, uno dei più interessanti biotopi palustri della Toscana.

“Il Comune di Altopascio – spiegano Italia Nostra Medio Valdarno Inferiore e Toscana -, che aspira a gestire l’area protetta, aveva ricevuto un contributo di 10mila euro dalla Regione Toscana per un programma annuale, diversificato e continuativo finalizzato al monitoraggio, gestione e valorizzazione di un’area protetta. Tra le iniziative risulta il ciclo Sibolla Horror che per un mese ha proposto al centro visite proiezioni dedicate al cinema horror rurale con ambientazione a tema. Se il centro visite fosse sempre aperto al pubblico e si organizzassero eventi, una manifestazione estranea alle finalità della struttura potrebbe passare inosservata, ma la realtà è diversa. Il Centro Visite, inaugurato nel 2013, mai allestito internamente, è rimasto chiuso se non in sporadiche occasioni. Nella locandina compare il classico killer con maschera da hockey sulla passerella galleggiante che conduce all’osservatorio del Lago di Sibolla. La struttura, essenziale alle attività di visita, è in plastica e rumorosissima, non tiene conto dell’ambiente in cui è inserita”. Il vicepresidente di Italia Nostra Maremma Toscana, il forestale Cristiano Manni, evidenzia che “a Grosseto esiste una bella realtà, il Museo di Storia Naturale il cui direttore, Andrea Sforzi, organizza eventi divulgativi e, al contempo, in grado di attirare partecipanti grazie a strumenti come il cinema e Halloween. È una festa che, pur non appartenente alla nostra cultura, è ormai consolidata e, se ben organizzata, può costituire un ottimo strumento comunicativo, specialmente per i bambini”. L’importante è saper immettere il messaggio giusto. Stiamo parlando di un edificio costruito con fondi pubblici comunitari (oltre 600mila euro) e dell’utilizzo di un contributo regionale per migliorare e valorizzare la Riserva. Nei programmi non troviamo traccia di questo. Se ciò che accade oggi rappresenta il nuovo corso nella gestione delle aree protette, più volte annunciato dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Toscana, la nostra preoccupazione non può che essere in prima linea”.

 

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