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Cartoleria aperta nel Borgo che vorrei – Foto foto

Intorno agli anni ’60, un sociologo americano di nome Edward Banfield utilizzò in una sua ricerca la lettura dei giornali come uno degli indicatori per misurare il tasso di cultura civica presente in un paesino del sud Italia. In estrema sintesi, si può dire che la lettura dei giornali e la cultura civica, erano e sono, direttamente proporzionali: all’aumentare dell’uno, aumenta anche l’altra. Ovviamente, la lettura dei giornali non può essere l’unico parametro da prendere in considerazione, ma di per sé ci dice molto sulla capacità dei cittadini di uscire dalle logiche familistiche e di organizzarsi in gruppi di interessi per perseguire gli stessi obiettivi. Insomma, sulla consapevolezza dei cittadini di essere tali.

Oggi, sabato 8 dicembre, a Santa Maria a Monte è tornato un servizio che mancava da anni e che in molti aspettavano. La matita d’oro, edicola e cartoleria di Arianna Capitani ha aperto i battenti al numero 63 di via Carducci, la via principale del centro storico. La matita d’oro è l’attività che serviva ai santamariammontesi che abitano nel centro storico e ai ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie del paese. Dopo il consueto taglio del nastro alla presenza delle massime autorità civili e religiose del paese, con Ilaria Parrella, sindaca di Santa Maria a Monte e don Bruno Meini, parroco della collegiata, la benedizione di don Meini ha dato un augurio di buon auspicio a Capitani e a tutto il borgo. “Ho sempre voluto aprire un mio negozio – dice Capitani – oggi si realizza un sogno che avevo da bambina. Poi ho preso altre strade, ho lavorato per 20 anni alla Piaggio e mi sono messa un gruzzoletto da parte. L’idea c’è sempre stata, poi a luglio ho deciso di partecipare al secondo bando del Comune e dalle idee siamo passati alle cose pratiche”. Le si legge dal sorriso stampato in volto che oggi si corona un sogno. Chi la conosce dice che questo è il lavoro che fa per lei, che ha sempre amato stare in pubblico e sa come trattare le persone. “Per l’edicola sono in attesa dei contratti perché ci sono stati dei problemi con i fornitori, temo che prima di Befana non mi arriveranno i giornali. Intanto, ho deciso di partire con la cartoleria perché non volevo aspettare”. Un duplice servizio quello de La matita d’oro che è ancora in fase di completamento. Gli abitanti del centro storico o coloro che sono solo di passaggio, potranno servirsi di fotocopie, gadget, articoli per la scuola ed altro. E intanto il giornale, possono leggerlo on line (www.ilcuoioindiretta.it). 
“Arianna ha saputo dare un tocco originale – per Parrella – qui dentro ci sono anche cose fatte a mano. È un servizio che ritorna e arricchisce tutti. Dopo la Zina che aveva tre negozi non c’è mai più stata una vera e propria cartoleria. La curiosità è che oggi è l’8 dicembre, esattamente due anni fa ci sono state le prime aperture relative al primo bando. C’è stato poi un secondo bando legato al decoro e all’arte, chissà se non ce ne sarà un terzo”. A Santa Maria a Monte tutti conoscono la Zina per la sua storica cartoleria, un vero e proprio punto di riferimento per il paese. Anche i più giovani, che non hanno fatto in tempo a vedere i suoi negozi, conoscono la Zina, o quanto meno ne hanno sentito parlare. Il miglior augurio che si possa fare a Capitani è che replichi il successo della vecchia cartoleria. Intanto, gli abitanti del centro storico sono felici di questa inaugurazione: “noi non compravamo il giornale perché non sapevamo dove andare – dicono i presenti -. Qui ci voleva proprio perché una cartoleria fa sempre comodo, poi in centro dove ci sono tutti i servizi se hai bisogno di qualcosa in due minuti trovi quello che ti serve”. Il punto su cui fa leva Capitani è che non è un’attività alimentare, è l’unica tipologia di negozio che si distacca dalle altre aperte finora con il progetto il Borgo che vorrei. “Ci si augura che la gente risponda, perché dobbiamo guardare anche alla praticità – commenta Manuela Del Grade, vicesindaca di Santa Maria a Monte -. Mi auguro che le persone di buona volontà come Arianna vengano premiate. Abbiamo tanti bei negozietti, non importa andare altrove per comprare quello che ci serve”. Domani, invece, l’appuntamento è alle 18 con l’apertura di Tapassion 2.0.

Giuseppe Zagaria

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