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Giro d’Italia sulla Romea Strata, Emilia e Fucecchio unite foto

Fucecchio crocevia di pellegrini. C’è una nuova segnaletica in alcune strade del centro di Fucecchio: è la cartellonistica della Romea Strata, l’antico tracciato che i pellegrini provenienti da nord-est percorrevano prima di incrociare, proprio a Fucecchio, la Francigena, la famosa via che da Canterbury conduce a Roma.

Per promuovere il tracciato della Romea Strata, come via turistica e percorso di fede, la Diocesi di Vicenza, in collaborazione con molti enti territoriali e fondazioni, ha investito 40mila euro solo per la cartellonistica. L’ultima tappa di questo cammino, che dal nord Europa entra in Italia a Trieste, Tarvisio e al Brennero per arrivare in Toscana, è quella che si conclude a Fucecchio, dopo aver attraversato l’Appennino Tosco Emiliano e San Baronto.
Un tracciato che Fucecchio, primo comune a credere in questo progetto avendo già sottoscritto una convenzione con il paese di Nonantola (Mo), intende promuovere al meglio e che per una strana coincidenza corre parallelo a quello che il prossimo 12 maggio i ciclisti del Giro d’Italia percorreranno durante la seconda tappa con partenza da Bologna. Un filo rosso che unisce l’Emilia e l’Appennino bolognese a Fucecchio. Un tracciato, quello della Romea Strata, che prima di arrivare nella città di Indro Montanelli attraversa anche Lizzano in Belvedere, paese natale di Enzo Biagi, altro grande giornalista del secolo scorso, amico di Montanelli e cittadino onorario di Fucecchio dal 2002. Anche il legame con il Giro d’Italia è molto particolare. Le due città che saranno luogo di arrivo e di partenza della seconda e della terza tappa, Fucecchio e Vinci, sono anche gli ultimi due degli ultimi centri toccati dalla Romea Strata. Da nord l’antico tracciato dei pellegrini, dopo aver attraversato Pistoia, arriva a San Baronto e poi nel Circondario Empolese toccando Vinci, Cerreto Guidi e Fucecchio.
“Il nostro – spiega Daniele Cei, assessore al turismo del Comune di Fucecchio – è un ruolo centrale nello sviluppo e nella promozione della Romea Strata. Essere il punto di incrocio con la Via Francigena ci ha permesso di avere una visibilità che non ha uguali nella nostra regione. Intendiamo sfruttare al meglio questa vetrina e questo ruolo per incrementare le tante potenzialità turistiche di Fucecchio. Potenzialità che in questi ultimi 4 anni si sono tradotte in fatti: è aumentato il numero di pellegrini che attraversa la nostra città, sono aumentati i luoghi da visitare con interventi significativi lungo i tracciati e in centro come alla Chiesa della Ferruzza o al Palazzo della Volta e sono aumentate in maniera esponenziale le strutture ricettive che dal 2014 a oggi sono passate da 12 a 36. Risultati tangibili sui quali però non vogliamo cullarci ma che vogliamo sfruttare come stimolo per fare sempre di più e rendere la nostra città un polo d’attrazione anche dal punto di vista turistico”.

 

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