La prof è ancora lì: la scuola di Orentano ricorda Antonella

“L’educatrice che sapeva amare”, così gli ex alunni descrivono Antonella Duranti, la professoressa dell’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Orentano venuta improvvisamente a mancare due anni fa. Una perdita che ha lasciato tutti di stucco: colleghi, ragazzi e familiari. La perdita di una persona professionale, ma soprattutto umana, che andava ricordata anche a chi non l’ha conosciuta. Per questo, in suo onore, resta una targa.

“Era un pilastro della scuola e una persona speciale per noi e per i ragazzi – spiega la collega Marisa Giorgi –. Questa però, non è una targa commemorativa, ma ha l’intento di tenere viva una persona che era una collega e amica. La targa serva come riferimento per chi verrà in questa scuola, un esempio da osservare e imitare per chi, in futuro, entrerà qui dentro e leggerà quella targhetta. Quella di Orentano è una scuola piccola e molto spesso gli insegnanti sono di passaggio e alla prima esperienza: vedere la targa servirà per capire come ci si deve comportare in questo istituto”. L’omaggio alla professoressa è stato affisso lunedì 11 febbraio nell’atrio della scuola, in modo che sia visibile a tutti coloro che entreranno e a ricordarla c’erano i colleghi e i suoi ex alunni, la famiglia e Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto. “I suoi alunni, che ora sono in terza superiore, hanno voluto essere presenti e questo testimonia che Antonella era veramente amata da tutti. Gentile, umile, disponibile, discreta era una moderatrice. Era una persona giusta, ecco. Io sono stata la promotrice dell’iniziativa, ma è stata dura perché in sei mesi ho perso una persona importantissima per me. Ho trovato il sostegno di tutti perché è stata una persona speciale come madre e come insegnante”. Antonella Duranti era di Orentano, aveva frequentato le scuole della frazione, si era laureata in lettere e dopo qualche anno di insegnamento era entrata di ruolo. Da qualche anno era insegnante e collaboratrice della dirigente, prendendosi sulle spalle un ulteriore carico di lavoro e responsabilità. “Aveva sempre la scuola in mente – ha detto il marito Giuseppe Dal Canto, professore del liceo scientifico di Capannoli –. Anche quando era a casa pensava ai suoi impegni e ai suoi ragazzi”. Lascia una traccia nella scuola che non mancherà di esserle riconoscente per le energie spese. “Niente vieta che faremo altre cose per tenerla viva fra le mura della scuola” conclude Giorgi. In qualche modola prof Duranti è sempre lì, a scuola, dove i suoi ragazzi sapevano di trovarla. 

 

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