“Territorio sicuro”, reati in calo in Empolese Valdelsa foto

Reati in calo nel 2018 rispetto al 2017 dell’8% circa (ma il dato non è ancora consolidato) in tutti gli undici comuni del circondario. Entrando nel dettaglio delle singole fattispecie delittuose, in particolare dei reati predatori, sono diminuiti i furti nel loro complesso (-13% circa), ma risultano in aumento i furti in abitazione (+19%), ad eccezione di Fucecchio (-19%) e Vinci (-27%). In decremento anche altri reati, come le estorsioni (-48%) e le contraffazioni di marchi e prodotti industriali (-21%). E’ parte del bilancio emerso dal Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica.

Il prefetto Laura Lega ha fatto oggi 6 marzo il punto sulla sicurezza nel territorio dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, incontrando ad Empoli i sindaci Brenda Barnini (Empoli), Alessandro Giunti (Capraia e Limite), Alessio Falorni (Castelfiorentino), Simona Rossetti (Cerreto Guidi), Giacomo Cucini (Certaldo), Alessio Spinelli (Fucecchio), Paolo Campinoti (Gambassi Terme), Paolo Pomponi (Montaione), Paolo Masetti (Montelupo Fiorentino), Giulio Mangani (Montespertoli) e Giuseppe Torchia (Vinci). Hanno partecipato anche il vice questore vicario Giuseppe Solimene, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe De Liso, e il comandante provinciale della guardia di finanza Benedetto Lipari. Erano presenti inoltre il dirigente del commissariato di Polizia Francesco Zunino, il comandante della compagnia carabinieri di Empoli Giorgio Guerrini, il comandante della stazione empolese Paolo Dolfi e la comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa Annalisa Maritan. Dopo gli interventi del prefetto Lega e del sindaco Barnini, i sindaci dell’Unione hanno fatto una rapida panoramica sull’andamento dei reati e sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini nei rispettivi territori, sottolineando le questioni più importanti.
“Il territorio è sostanzialmente in sicurezza – per la prefetto Laura Lega – e ci impegneremo perché lo sia ancora di più. Stato, enti locali e forze di polizia continueranno la positiva collaborazione già in atto, che ha permesso di ottenere una sensibile diminuzione dei delitti. Lavoreremo soprattutto sui reati predatori, come i furti in abitazione e nelle strutture ricettive, in modo da garantire ai residenti e agli ospiti di godere serenamente della loro permanenza in questi luoghi. Su tale fronte, un concorso prezioso viene anche dalla stessa popolazione, la cui partecipazione attiva al controllo di vicinato è in crescita. E’ indispensabile comunque che l’azione di segnalazione e di osservazione svolta dai cittadini avvenga in raccordo con le forze dell’ordine. Oggi è stata l’occasione per fare il punto anche su molteplici altri temi che riguardano complessivamente il concetto di sicurezza, a partire dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici, per contrastare il quale rinnoveremo presto l’accordo già siglato. Inoltre, sarà rafforzata l’azione contro i reati ambientali, puntando a un maggior controllo dei capannoni sfitti e dei siti di stoccaggio dei rifiuti. Infine abbiamo affrontato quei rischi che riguardano da vicino la nostra comunità, come il settore delle dipendenze, droga e ludopatia in particolare, ma anche le violenze domestiche e sui minori, temi sui quali resta sempre alta la nostra attenzione”.
Il sindaco del Comune di Empoli, Brenda Barnini, in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni, ha ringraziato il prefetto per aver promosso questo incontro: “È un sintomo di attenzione per il nostro territorio, periferico rispetto a Firenze ma non meno importante come superficie, ma anche come importanza delle attività produttive che vi trovano sede. Il tema della sicurezza è uno dei più sentiti come argomento rilevante per valutare la qualità della vita di un luogo. Non riusciremo mai a trasmettere alla popolazione la sensazione di completa sicurezza, ma possiamo fare rete: istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. Ognuno può fare la sua parte. Il 2018 è stato un anno migliore di altri, ma al di là delle percentuali e dei numeri, che oscillano di annata in annata, l’importante è che ci sia da parte di tutti l’interesse nell’investire risorse economiche e umane. Quasi tutti i Comuni hanno investito sulla videosorveglianza, strumento efficace, ma non risolutivo. E poi ci impegneremo anche in alcune battaglie comuni come quella che riguarda la lotta agli stupefacenti e alle droghe, non solo in termini di repressione, ma anche di prevenzione. Infine i Comuni sono pronti, come enti appaltatori, a firmare il protocollo contro l’infiltrazione di capitali legati alla malavita”.

 

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