Frida dedica casa rifugio a Marinella e inaugura uno spazio

La battaglia contro la violenza sulle donne è difficile. Richiede un cambiamento culturale, ma anche azioni concrete, spesso urgenti. Lo sa bene l’associazione Frida, pronta a inaugurare un nuovo spazio del centro antiviolenza Frida Kahlo e intitolare una delle case rifugio a Marinella Bertozzi (Omicidio di Querce in Cassazione: 30 anni al marito). L’occasione sarà anche per ascoltare alcune testimonianze, utili a capire che la violenza sulle donne è una realtà, ma anche che cambiare si può.

Il nuovo spazio del Centro Antiviolenza Frida Kahlo sarà inaugurato venerdì 12 aprile alle 11,30 in via Rosa Agazzi 20 a San Miniato con una mattinata da trascorrere insieme. Dopo l’introduzione della presidente dell’associazione Frida onlus ci saranno i saluti istituzionali dei sindaci di San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Montopoli in Valdarno, Castelfranco di Sotto e Fucecchio. Alle 12 sarà proiettato il video Una finestra su Frida, realizzato per sensibilizzare e promuovere rispetto al contrasto alla violenza di genere, con la presenza della testimonianze di alcune donne vittima di violenza. Alle 12,20 ci sarà l’intitolazione ufficiale di una delle case rifugio a Marinella, presente anche Roberto Bertozzi, fratello di Marinella, che riceverà una pergamena di riconoscimento.
“L’Associazione Frida – ricorda Elisa Forfori, presidente dell’associazione Frida – nasce l’8 marzo 2008 a San Miniato per far emergere, prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne. La finalità principale dell’associazione è quella di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, indipendente, una donna libera. L’associazione ritiene che la violenza nei confronti delle donne sia ‘una manifestazione delle relazioni di potere storicamente diseguali tra uomini e donne’ e che tale disparità costituisca il meccanismo sociale attraverso il quale questa relazione di potere viene conservata’ (Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne – Onu, 1993). Per questo la violenza di genere è una questione sociale grave e complessa e non una problematica privata, attribuibile a dinamiche di coppia o a comportamenti o disagi individuali. Le principali attività poste in essere dall’Associazione riguardano accoglienza e sostegno a donne vittime di violenza nel Centro Antiviolenza e i cinque sportelli territoriali d’ascolto, ospitalità in case rifugio a donne vittime di violenza e ai figli minori in situazioni di particolare rischio, lavoro di rete con gli enti istituzionali e del privato sociale del territorio. Frida fa inoltre parte dei coordinamento regionale dei centri antiviolenza Tosca e di quello nazionale Dire, ricerca azione e monitoraggio del fenomeno della violenza di genere tramite la partecipazione agli osservatori locali, regionali e nazionali sulla violenza”. Tra gli obiettivi, poi, l’organizzazione e la partecipazione a corsi di formazione rivolti a varie figure professionali, interventi di sensibilizzazione all’interno delle scuole primarie e secondarie, iniziative culturali e informative rivolte alla cittadinanza, la raccolta fondi per la campagna Anch’io Sostengo.

 

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