Guazzini, Altini, Giglioli e i Gabbanini: la satira di Iolodoate non risparmia nessuno foto

Giorni di piena campagna elettorale quelli nel Comprensorio, in cui le forze politiche, chi più chi meno vivacemente, si scambiano colpi bassi. Argomenti pochi, nuove idee ancor meno. Ma certo non si può dire che questa gara elettorale non regali materiale prezioso a chi si vuol divertire con la satira.

È il caso della pagina Iolodoate, apparsa recentemente su facebook che, goliardicamente trasmette i momenti salienti della campagna elettorale sanminiatese con tutti i protagonisti. Un temperino, come foto de profilo e una matita, come immagine di copertina, chiariscono ogni dubbio sul nome della pagina: si parla del voto in cabina. Il diritto di satira, che accompagna quello di critica, per fortuna tutelato dall’articolo 21 della Costituzione come libertà di espressione, applicato al web. Già da qualche giorno, infatti, girava tra le chat la foto dello scontro tra Manola Guazzini e Simone Giglioli, quest’ultimo tradito dai baffi che spuntano dalla maschera di Batman e che fanno pensare piuttosto all’attuale sindaco, Vittorio Gabbanini. Nel mezzo, tra i due candidati, i simboli della destra senza nessuna figura, quando ancora non aveva espresso il candidato. Una volta che Michele Altini si è candidato per il centrodestra nemmeno lui è stato risparmiato, finendo in una foto di gruppo che ritrae tutti gli uomini politici di San Miniato e che riprende una famosa scena del film Amici miei a piazzale Michelangelo (Simone Giglioli, Michele Altini, Vittorio Gabbanini, Gianluca Bertini e Marzio Gabbanini). Ma la più pungente è sicuramente quella dei fratelli Gabbanini, immedesimati nella scena della lettera di Totò e Peppino che scrivono un programma elettorale. E sopra la descrizione: “A lavoro per far presentare il programma al Giglioli che poi dovrà imparare e copiarsi in bella”. Così come per gli esponenti della lista civica Cambiamenti, dopo che Vittorio Gabbanini ha annuncaito ai cittadini al Dancing Sombrero, sono immediatamente diventati Spice Girls dove non poteva mancare Manola Guazzini con un improbabile quanto arrembante top che lascia l’ombelico scoperto. Ora che la pagina inizia a raccogliere i primi ‘Mi piace’, tutti si chiedono chi sia l’artefice di queste vignette che raccontano con ironia pungente la politica di San Miniato e le contraddizion idei suoi personaggi. È caccia alla mente che ha avuto l’idea di smascherare – o forse sarebbe meglio dire mascherare – la retorica politica da campagna elettorale paludata sferzando da buon toscano tutti senza risparmaire colpi a nessuno. Intanto, fra i commenti ai post della pagina si notano segni di approvazione e autoironia da parte dei membri della lista CambiaMenti, mentre invece, gli altri candidati sembrano non essersi ancora accorti di nulla. O di non volerlo fare. D’ altra parte, il territorio non è nuovo a esperienze come questa: durante la scorsa tornata elettorale era spuntata la pagina Vittorio Gabbanini che inaugura cose, che pleonasticamente ritraeva il sindaco di San Miniato nelle inaugurazioni più improbabili. E ancora, la pagina Lercio San Miniato, che adesso è stata cancellata, che invece aveva ad oggetto la politica di Simone Giglioli. Al tempo, anche Giglioli aveva risposto con grande senso dell’ironia ai post. Se ci spostiamo di qualche chilometro, a Empoli troviamo la pagina Andrea Poggianti che fa cose, a imitazione del candidato sindaco della Lega a Empoli. Queste solo le pagine su Facebook, ma la satira non ha risparmiato nemmeno gli altri social. Su Instagram è apparsa la pagina Marina di San Miniato, proprio dopo che Giglioli aveva annunciato di voler fare del bacino di Roffia “una spiaggia come la Paris plage”. Insomma un po’ di quella toscanità sferzante, caustica e comico realista che per secoli ha informato la cultura regionale da Dante a Boccaccio, da Rustico Filippi a Pietro Aretino e si potrebbe citare anche Indro Montanelli, semrba sopravvire ancora a San Miniato.

(vignette e foto tratte dalla pagina facebook Iolodoate)

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