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Baratto amministrativo da studiare, Santa Maria a Monte in cattedra

Prima dell’invito ufficiale, gli organizzatori hanno voluto visitare Santa Maria a Monte per verificare che quanto è scritto nei documenti fosse effettivamente stato messo in pratica. Stiamo parlando del baratto amministrativo, istituto giuridico con il quale l’amministrazione comunale ha messo in atto il progetto Il borgo che vorrei per rilanciare le attività commerciali del paese. Dopo la presentazione all’università di Pisa, anche l’ateneo di Trento, in occasione della Green week e del festival della green economy, ha deciso di invitare Ilaria Parrella, sindaco di Santa Maria a Monte e Simonetta Banti, responsabile del settore finanziario come unico esempio di attuazione pratica di un istituto giuridico finora poco sfruttato.

Il baratto amministrativo, infatti, non è semplice da mettere in pratica. A Santa Maria a Monte è stato applicato per un riuso dei fondi sfitti, soprattutto nel centro storico, in cambio di agevolazioni fiscali per i proprietari e per chi ha deciso di lanciare un’attività commerciale. Al convegno dal titolo Misure tributarie di promozione per la tutela e riqualificazione ambientale, organizzato dal dipartimento di giurisprudenza hanno partecipato diversi atenei italiani e stranieri e il principio che ha dettato gli interventi è stato quello del “chi inquina paga”, una base di partenza strettamente legata al fattore fiscale. Gli studiosi che sono intervenuti hanno spiegato come l’interesse verso alcune tematiche dipende dai vantaggi fiscali conseguenti ad alcuni comportamenti. In sostanza, la valutazione che uno compie prima di agire è in termini di interessi – economici ma non solo – e così la fiscalità può influenzare la decisione. “Partendo dai quadri normativi internazionali siamo scesi a cascata fino al baratto amministrativo, che è incentrato su incentivi – ha spiegato Ilaria Parrella –. Hanno chiamato noi perché non hanno trovato altri comuni che applicano la norma come viene fatto qua. I relatori sono docenti che hanno il compito di studiare le norme e hanno voluto portare un esempio di attuazione. È stato un successo anche perché hanno riconosciuto la partecipazione attiva del cittadino e dell’impresa”. La sanzione positiva, difatti, è arrivata anche da Marco Scognamiglio della Corte dei conti, che era presente al convegno. “Dopo i riscontri positivi che stiamo ricevendo – chiosa Parrella – sicuramente vogliamo andare avanti puntando sul settore turistico e commerciale”.

Giuseppe Zagaria

 

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