Nuovo spazio polifunzionale da 2 milioni a Santa Maria a Monte foto

Un luogo che “unisca le generazioni”, quelle stesse incarnazioni, epoche ed esperienze differenti ben rappresentate dal nome del nuovo spazio: “ZeroCentoventi”, come gli anni di coloro a cui sarà dedicato l’edificio.

Sta tutta in questo nome la filosofia da cui è sorto l’ambizioso progetto che nei prossimi anni cercherà di dare un nuovo senso al sito delle ex scuole di San Sebastiano. Un edificio ex novo dal costo di 2 milioni di euro che sorgerà al posto del vecchio edificio della vecchia scuola elementare Galilei, costruita negli anni ’60 e da anni, dopo il trasferimento dei bimbi, ormai in preda all’incuria. Il progetto è stato presentato giovedì sera, 11 luglio, dal sindaco e dai progettisti ing. Maurizio Iannotta e arch. Giuseppe Colucci di fronte ad una nutrita folla di curiosi al parco archeologico della Rocca.

“Un altro tassello di quel percorso, iniziato tanti anni fa, in cui la comunità, fra polemiche e dibattiti, ha comunque sempre identificato tre grandi bisogni per il centro storico: la Piazza della Vittoria, gli ex Macelli e, appunto, le ex scuole – ha esordito la sindaca Ilaria Parrella. – Tre luoghi la cui riqualificazione in passato era stata pensata attraverso il noto strumento del progetto di finanza, che noi abbiamo accantonato perché ritenuto sbagliato. Il concetto di questi tre luoghi attraverso i quali ripensare il centro storico di Santa Maria a Monte era però giusto e rispondeva ad un bisogno espresso in tanti modo dai cittadini nel corso degli anni. Abbiamo cercato di dare risposte a queste richieste con i lavori in Piazza, che ci stanno concegnando proprio in questi giorni un nuovo pezzo di storia del nostro comune, i tracciati di antiche mura che rivivranno nell’assetto finale della piazza e saranno fatti risaltare. E vivono anche in quello spazio inaugurato tempo fa che tutti conoscono già come polo sanitario”.

“Adesso è il momento di dare una risposta anche alle ex scuole di via San Sebastiano – ha concluso la prima cittadina. – Lo abbiamo fatto con un progetto ambizioso che mette insieme tante cose, ma soprattutto tante esperienze e generazioni. Sarà un luogo che metterà insieme giovani e anziani in spazi che saranno di condivisione, socialità”.

Centro diurno per il pubblico, luogo di studio e di cultura, ma anche luogo di ricovero di anziani e disaabili autosufficienti e non, con spazi pensati per vivere sia momenti di condivisione, sia per dare un luogo a tutti questi differenti fruitori. L’edifico andrà ad ospitare un nuovo centro culturale, delle residenze per anziani ed altre per il “dopo di noi”, per un totale di 11 posti letto. L’edificio, che per detta stessa dell’architetto Colucci dovrà essere costruito ex novo dopo la demolizion del vecchio edificio, sarà di complessivi 1000 metri quadri. Il tutto sarà disposto su due piani. La parte dedicata al pubblico sarà quella al piano terra, che si allargherà anche all’enorme giardino da 3000 mq tutto attorno alla struttura: qui troveranno luogo un piccolo bar, una sala lettura, la biblioteca, spazi comuni da dedicare alle associazioni. Al primo piano, invece, in rispetto dei criteri minimi previsti dalle leggi sanitarie della Regione Toscana, troveranno luogo vari spazi diurni e notturni per anziani e non solo: 5 camere da letto per soggetti da inserire nel progetto “dopo di noi”, non autosufficienti, e 6 per anziani autonomi.

Nilo Di Modica

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