Cigoli, monumento da restaurare. Greco: “Valuteremo come”

Per chi non è di Cigoli è solo un monumento, solo un busto di marmo. Ma per gli abitanti della piccola frazione di San Miniato, quel busto rappresenta l’identità, la cultura, la storia. Per questo il tema del restauro è molto sentito e le speranze sono che il monumento venga riportato allo splendore il prima possibile.

Architetto e pittore vissuto tra il 1559 e il 1613, Ludovico Cardi detto il Cigoli si mosse prima tra Firenze ed Empoli e poi in tutta Italia lavorando ad opere commissionate dalle più importanti corti. “C’è stato anche un confronto con la sovrintendenza – spiega Marco Greco, consigliere comunale -. Ho trovato un’apertura da parte della sovrintendenza e ora valuteremo le formule per portare a compimento il restauro nel più breve tempo possibile. Io spero che si possa vedere l’inizio dei lavori per il periodo che coincide con la sagra del tartufo marzuolo, ma per esperienza so che i restauri che riguardano monumenti storici richiedono tempi lunghi. Inoltre, è inserito in un contesto urbanistico che ha molti vincoli proprio per l’importanza storica dei luoghi. Cigoli ha la particolarità che in una frazioncina racchiude un sacco di contenuti: dalla storia di Francesco Sforza, alla cultura del Cardi, alla bellezza del santuario e dei paesaggi”.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.