Dalla facciata all’interno, restaurata la storia di san Donato di Lotti foto

Sono stati restaurati e saranno ricollocati all’interno della chiesa di San Donato di Santa Maria a Monte. Grazie al contributo decisivo di Crédit Agricole e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e sotto l’attenta vigilanza della responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di San Miniato Elisa Barani, sono stati restaurati alcuni affreschi di Dilvo Lotti staccati dalla facciata della chiesa.

“A cavallo tra il 1983 e il 1984 – spiega Barani – il pittore sanminiatese Dilvo Lotti fu incaricato di affrescare la facciata della chiesa di San Donato a Santa Maria a Monte. L’artista scelse di decorarla con la storia di San Donato il cui culto era diffuso tra la popolazione locale. Nello spazio centinato ai lati della porta d’ingresso dell’edificio religioso, sono stati rappresentati sei episodi della vita del martire vissuto nel terzo secolo dopo Cristo. Lo stile del maestro, riconducibile all’espressionismo europeo, tratteggia le scene narrative con immediatezza e con un disegno – a metà tra graffito e affresco – molto incisivo sia nel tratteggio dei volti che dei movimenti. Aspetto, questo, rafforzato anche dal contrasto di colori accesi che sottolineano e mediano ancora di più il contenuto spirituale delle scene. L’arte di Dilvo cattura e coinvolge lo spettatore che, contemplandola, partecipa così alla sua sincera e attuale visione della spiritualità. Il trascorrere del tempo, le escursioni termiche e l’umidità hanno danneggiato molto tale decorazione e la parrocchia, guidata da don Simone Meini ha provveduto, con la restauratrice Lidia Cinelli in accordo con la Soprintendenza di Pisa, al distacco degli affreschi e al loro restauro per la successiva ricollocazione all’interno della chiesa. L’opera di Lotti è stata sistemata su un nuovo supporto di vetroresina, conservando alcuni millimetri d’intonaco. È stata pulita dagli strati di polvere, dalle ossidazioni e dallo sporco accumulatosi nel tempo. Sono stati poi consolidati i pigmenti pittorici, stuccate le lacune ed effettuati ritocchi di colore, dove necessario, con una successiva verniciatura per omogenizzare e riarmonizzare le immagini. Tale operazione è stata resa possibile grazie al contributo della Credit Agricole Italia spa e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che, ancora una volta, ha sostenuto l’attività di conservazione e promozione delle opere d’arte sacra del territorio diocesano. Il ringraziamento per tale e illuminata sensibilità arriva sia da don Simone insieme al Consiglio degli Affari Economici della parrocchia che dall’Ufficio Beni Culturali della Curia ma coinvolge anche la comunità tutta che potrà ancora ammirare la storia di San Donato nell’interpretazione di Dilvo Lotti divenuta parte del nostro patrimonio culturale”.

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