Atti vandalici agli impianti sportivi, la società scrive al sindaco foto

"Non si può abbandonare totalmente una struttura e lasciarla nelle mani dei vandali"

Oltre il danno anche la beffa”, inizia così la lettera indirizzata al sindaco di Pisa, Michele Conti, da parte di Carlo Angioli, presidente della società sportiva Litorale pisano Asd. Oggetto della lettera sono gli atti vandalici che in questi giorni di lockdown per l’emergenza Coronavirus hanno danneggiato gli impianti sportivi comunali a Marina di Pisa. Da qui, la richiesta al sindaco e al prefetto di Pisa di poter accedere alla struttura per sorveglianza e manutenzione in maniera alternata.

“Siamo coscienti – scrive Angioli – che è di primaria importanza la salute personale e quella di tutti i cittadini, infatti, abbiamo rispettato fin da subito le disposizioni del governo e quelle della Federazione calcio, chiudendo l’impianto con la sospensione di tutte le attività sportive, a tutela e salvaguardia di tutti.

Sicuramente l’attività di base che svolgiamo sul territorio, non è “un’attività di rilevanza strategica per il paese” infatti è stata chiusa e sospesa ogni attività nel suo interno, però non può essere abbandonata al deterioramento e lasciata nelle mani di vandali”.

“Questa struttura – continua il presidente – è comunale, pertanto, è un bene e patrimonio pubblico, noi come associazione abbiamo speso moltissimi euro per ristrutturare e riportarla alla sua funzione, era abbandonata da quasi due anni. Crediamo in un progetto di aggregazione e inclusione sociale, dove lo sport deve essere accessibile a tutti, specialmente in zone come il litorale pisano che rimane ai margini della città di Pisa.

Ignoti si sono introdotti all’interno del campo sportivo, abbiamo ricevuto queste foto che documentano gli atti vandalici alla struttura, sia interna che esterna. È un gesto ignobile perché consumato ai danni di una struttura utilizzata prevalentemente dai bambini e ragazzi di Marina di Pisa. Comunque siamo del parere che non si può abbandonare totalmente una struttura che ha bisogna di una manutenzione programmata e continuativa”.

“Le forze dell’ordine – conclude Angioli – non possono presidiare h24 queste strutture, perché giustamente hanno ben altro da fare in questo difficile momento che sta attraversando il paese. Abbiamo chiesto sia al prefetto di Pisa che al sindaco e alla polizia municipale, di essere autorizzati, alternativamente, ad accedere alla struttura per fare la necessaria manutenzione e sorveglianza della stessa. Purtroppo, ad oggi non abbiamo avuto ancora nessuna notizia, ma noi aspettiamo fiduciosi un riscontro positivo, in modo da poterci dedicare prima possibile alla sistemazione dei danni e alla manutenzione”.

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