Pacchi alimentari, evase tutte le richieste a San Miniato. Fattori: “Spesi oltre 10mila euro”

Il sindaco Giglioli: “Pronti a ripartire se ce ne fosse bisogno”

Il comune di San Miniato ha evaso tutte le richieste di pacchi alimentari e, al momento, ha deciso di interrompere il servizio. Attivato il 4 aprile scorso, è stato necessario a far fronte all’emergenza alimentare che si è creata parallelamente a quella sanitaria.

“In due mesi e mezzo – spiega l’assessore alla Protezione Civile Marzia Fattori – sono stati consegnati 272 pacchi alimentari, a copertura delle 71 richieste, prevedendo per ciascuna famiglia la consegna di 4 pacchi. Oltre a questi sono stati consegnati 381 buoni del valore di 25 euro ciascuno, da spendere nelle attività del nostro territorio. È stato un impegno molto importante per il nostro Comune, sia in termini economici perché sono stati spesi oltre 10mila euro per l’acquisto di beni alimentari consegnati alle famiglie in difficoltà, sia in termini di risorse umane: grazie al prezioso lavoro svolto dalle associazioni di Protezione Civile del territorio, siamo riusciti ad evadere nei tempi tutte le richieste”.

Molto positivi anche i dati della raccolta alimentare promossa dal comune di San Miniato che, per l’occasione, ha attivato un conto corrente dedicato. “In due mesi – spiega il sindaco Simone Giglioli – abbiamo ricevuto donazioni da cittadini ed aziende per oltre 5mila euro, risorse che sono a disposizione per le famiglie in difficoltà. Grazie a queste erogazioni, infatti, abbiamo potuto incrementare le risorse che avevamo messo a disposizione e quelle arrivate con donazioni da Enti privati come la Fondazione CRSM o aziende, permettendoci di estendere il nostro aiuto in un’emergenza che ha messo in difficoltà molte famiglie del nostro territorio. Al momento abbiamo deciso di sospendere la consegna di derrate alimentari, ma siamo pronti, qualora ve ne fosse la necessità, a riprendere con le consegne attraverso i progetti già esistenti come il ‘Buon samaritano’. Desidero rivolgere un ringraziamento alle associazioni di Protezione Civile, perché senza il loro aiuto tutto questo non sarebbe stato possibile. Ricordo che l’emergenza sanitaria non è finita e che non dobbiamo abbassare la guardia: siate consapevoli nei comportamenti e nel rispetto delle regole, perché questo è il primo modo per dire grazie a chi, in questi mesi, ha lavorato per la nostra sicurezza e la nostra salute. L’amministrazione sta inoltre lavorando a contenere l’emergenza economica attraverso misure che si protrarranno anche nei prossimi mesi”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.