La provincia di Pisa si spacca in due tra Giani e Ceccardi, Galletti terza. Nel Comprensorio, Centrodestra avanti

In provincia di Pisa, Giani vince, ma in molti comuni Ceccardi è avanti

Dopo la lunga giornata di scrutini comincia a delinearsi il comportamento degli elettori del comprensorio del Cuoio e della provincia di Pisa in questa tornata elettorale che consegna la Regione Toscana nella mani di Eugenio Giani, il candidato presidente della coalizione di centrosinistra.

Con ancora seggi da scrutinare in provincia, ma la fotografia che emerge è quella di un collegio elettorale pisano dove Giani si piazza davanti a Susanna Ceccardi di circa 6 punti percentuali, uno scarto un po’ più basso rispetto alla media regionale. Terza forza è il Movimento 5 Stelle che con la candidata presidente Irene Galletti al momento totalizza il 7. Poco significativo il risultato di Tommaso Fattori e degli altri candidati se non con qualche eccezione localissima.

Una voto, quello pisano, che comunque sembra tratteggiare una provincia a macchia di leopardo dove spesso i comuni rossi del Pd, confinano con i comuni verdi dove Ceccardi riesce a totalizzare in qualche caso anche più del 50% della preferenze. Numeri che comunque non sono sufficienti a influenzare l’andamento del collegio elettorale dove Giani sembra essere saldamente al comando.

E non mancano le sorprese, la più eclatante il flop della Ceccardi nella sua Cascina, dove si ferma al 39,16% per il momento ancora con alcune sezioni aperte, contro il 48,95% di Giani. A Pisa dove il centro destra regge il comune, Giani è avanti di parecchio con un 52,7% contro il 36,49% della Ceccardi, mentre Galletti si ferma al 6,77%.

A Pontedera Giani sembra vincere con il 46,29% delle preferenze contro il 43,54 della Ceccardi, ma allo stesso tempo nella vicina Ponsacco tradizionalmente un comune rosso o al massimo qualche volta nella storia democristiano, Ceccardi sbaraglia il candidato del Pd piazzando si al 48,59% contro il 39,44 di Giani. Anche a Calcinaia dove Giani è avanti lo scarto tra i due candidati principali è di neppure 2 punti percentuali.

Le vere sorprese però arrivano dal Comprensorio del Cuoio dove, fatta eccezione per San Miniato, qui il peso di Vittorio Gabbanini coinvolto nel comitato elettorale di Eugenio Giani sicuramente si è fatto sentire, Susanna Ceccardi vince ovunque. A Santa Maria a Monte Giani è fermo al 35,1% e Ceccardi arriva a quota 54,49. A Santa Croce sull’Arno, Giani si ferma al 39,1% e Ceccardi arriva a 53,7% a Castelfranco di Sotto numeri simili, con la coalizione di Giani che totalizza il 36,1% Ceccardi il 53,16. A Montopoli Valdarno storia analoga: Giani 39,82 e Ceccardi 49,74.

Una voto quindi quello pisano che polarizza le preferenze tra i due candidati principali Giani e Ceccardi e lascia un magro 7% al M5S, confermando una tendenza bipolaristica nel sistema di voto regionale.

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