“Impegnarci per rendere ancor più attrattivo il nostro territorio: servirà l’aiuto di tutti”

Il sindaco Capecchi risponde alla lettera aperta di Geri

“Sicuramente dovremmo impegnarci per rendere ancor più attrattivo il nostro territorio in modo da invogliare famiglie e persone a trasferirvisi per apprezzare la bellezza e la qualità del nostro vivere quotidiano“. Così il sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi risponde alla lettera aperta che Gianfranco Geri gli aveva voluto recapitare attraverso IlCuoioinDiretta.it (qui).

Come abbiamo fatto con Geri, pubblichiamo in modo integrale anche la risposta di Capecchi.

Caro Gianfranco,
Volentieri rispondo alla Tua lettera, per la quale Ti ringrazio. Le critiche, se costruttive, possono stimolare a far meglio e aiutare chi ha l’incarico di amministrare una comunità, sempre con la giusta consapevolezza e con il necessario spirito di coesione.

Il tuo confronto tra Civita di Bagnoregio e il centro storico di Montopoli, a mio avviso, però non è del tutto corretto. Le due realtà che citi, infatti, sono estremamente diverse tra loro per storia, per collocazione geografica e, come giustamente hai sottolineato anche tu, per popolazione residente. Credo che per affrontare i problemi del nostro territorio occorra concentrarsi su di esso, sulle sue caratteristiche, le sue peculiarità e le sue tradizioni.

Una prospettiva che, sono sicuro, è la stessa alla quale il nostro parroco, don Udoji, faceva riferimento durante la sua omelia da Te citata e forse interpretata in un senso diverso da quello che voleva avere. Il suo invito alla comunità a farsi partecipe delle sorti del proprio borgo e a riattivarsi per dare un nuovo slancio al nostro territorio è un appello al quale rispondo con entusiasmo e convinzione, certo del fatto che don Udoji abbia voluto chiamarci a raccolta per giocare di squadra, uniti e coesi come una vera comunità, specialmente in questi momenti di particolare difficoltà.

Del resto, come moltissimi altri centri storici, anche Montopoli vive una crisi oggettiva. Ciò è dovuto non soltanto alle ultime due crisi economiche, molto ravvicinate tra loro, ma anche all’evoluzione tecnologica, che condiziona notevolmente il nostro modo di vivere la quotidianità, come il comportamento d’acquisto. Basti pensare, per esempio, alla smisurata crescita del commercio on-line, che ha penalizzato fisiologicamente, in un modo o nell’altro, le piccole attività dei nostri borghi, a cui dobbiamo tuttora tanta attenzione e riconoscenza, e non solo.
A questi fattori si unisce, infine, lo spopolamento: un fenomeno che, purtroppo, riguarda Montopoli ma anche centinaia e centinaia di altri centri storici in tutta Italia.

Sicuramente dovremmo impegnarci per rendere ancor più attrattivo il nostro territorio in modo da invogliare famiglie e persone a trasferirvisi per apprezzare la bellezza e la qualità del nostro vivere quotidiano.
Di fronte a tale scenario, peraltro, l’amministrazione comunale non è rimasta inerte. La stretta collaborazione con la pro loco, la costituzione del Centro commerciale naturale insieme ai negozianti del centro storico, l’organizzazione di eventi nonostante la persistente emergenza sanitaria, sono elementi che fanno parte di una più ampia strategia di rilancio che, come Sindaco, ho ben chiara. Sto parlando di un piano di interventi, a cui stiamo lavorando con gli assessori competenti, che interesserà tutta Montopoli e che, con i dovuti tempi tecnici, prevede numerose iniziative.

Innanzitutto, la riqualificazione di piazza Einaudi (qui), quindi la pubblicazione dei bandi per dar vita ad uno chalet lì ubicato e ad un locale in piazza San Matteo. Interventi, questi ultimi, pensati per favorire gli investimenti sul nostro centro storico e garantire la presenza di attività che possano rianimare e far vivere il nostro borgo. E ancora: la riqualificazione del Palazzo dell’Antica Cancelleria in piazza Michele, la realizzazione della Circonvallazione, la riqualificazione della Villa Dolphin-Camalich e lo studio, attualmente in corso, per la costituzione di un ente che possa coordinare e sostenere la promozione, lo sviluppo e la ripresa del nostro territorio.

È un pacchetto di interventi sul quale stiamo lavorando incessantemente, avendo sempre cura, però, di non lasciare indietro nessuno in questo periodo di grande difficoltà. L’emergenza sanitaria, infatti, ha ulteriormente indebolito le famiglie più fragili della nostra comunità, verso le quali è dovere di un’amministrazione comunale agire tempestivamente, fornendo risposte efficaci ai nuovi bisogni.

Le sfide che abbiamo di fronte sono molte. Come cittadino di questa comunità, chiamato in questi anni a servire anche come Sindaco, sono però fiducioso che queste sfide possano essere tramutate in opportunità. Soprattutto per noi montopolesi che abbiamo dimostrato, nel periodo più complicato di questa emergenza, di avere un innato senso di attaccamento per la nostra Comunità e una naturale propensione verso l’altro. Giocando di squadra, tutti insieme, sono sicuro che tutto il Comune di Montopoli in Val d’Arno, compreso il centro storico di Montopoli, possa tornare a fiorire. Servirà l’aiuto di tutti: non ho dubbi, caro Gianfranco, di poter contare anche sul tuo.

Giovanni Capecchi

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