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“Destino incerto per 40 dipendenti”, sciopero anche a Santa Croce sull’Arno

Dopo la vendita di LanXess della divisione Cuoio, per Cisl e Uil "mancano le garanzie occupazionali"

“I lavoratori hanno chiesto informazioni e tutele per il proprio lavoro che sono state inascoltate dall’azienda“. Per questo, domani 19 novembre, i lavoratori del gruppo LanXess hanno deciso di fare un giorno di sciopero. Lo comunicano le rappresentanze sindacali di Cisl Femca e Uil Tec.

LanXess, spiegano le organizzazioni sindacali, “è una realtà globale del settore chimico da quasi 8 miliardi di fatturato. Dopo la comunicazione della vendita della divisione cuoio, avvenuta ad agosto, a favore di Tfl (80 milioni di euro più circa 100 milioni in base ai risultati, in attesa di approvazione da parte delle autorità), un destino incerto si apre per i 40 dipendenti” distribuiti tra il sito produttivo di Filago e le sedi di Segrate, Arzignano e Santa Croce sull’Arno.

Tfl è gruppo conosciuto nel comprensorio del Cuoio, dove ha già una sede a Castelfranco di Sotto.

Dopo diversi tentativi in cerca di rassicurazioni andati a vuoto, i dipendenti hanno quindi fatto questa scelta sperando di essere ascoltati in merito a garanzie occupazionali. “In un periodo di grande incertezza come questo, per alcuni dei dipendenti, impiegati da 30 anni nell’azienda, è un’amara sorpresa. Un segnale forte che viene lanciato nella speranza di essere ascoltati e compresi”.

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