Poste, riaprono gli uffici di Montopoli Valdarno e San Miniato Basso

Sono tra gli 84 che in Toscana torneranno ai giorni e agli orari di apertura pre covid: 55 in questi giorni e 29 a partire dal 15 febbraio

Ci sono anche gli uffici di Montopoli Valdarno e San Miniato Basso tra gli 84 che in Toscana torneranno ai giorni e agli orari di apertura pre covid: 55 in questi giorni e 29 a partire dal 15 febbraio. Dopo tale data, gli uffici postali a orario ridotto saranno poco più di cento. È quanto è emerso nella riunione tenutasi tra l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e il responsabile mercato privati macro area centro nord di Poste Italiane Giovanni Zunino, richiesto dalla Regione in seguito alle sollecitazioni di sindaci e cittadini. Alla riunione era presente anche il direttore di Anci Toscana Simone Gheri.

Gli uffici postali hanno subìto una serie di chiusure e restrizioni a causa della pandemia che, per Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna ha voluto dire 1189 uffici chiusi nel primo lockdown, che oggi stanno gradualmente riaprendo con l’allestimento nei vari uffici postali di dispositivi di sicurezza e anti contagio per clienti e lavoratori. Nelle quattro regioni i dipendenti di Poste italiane impiegati negli uffici postali sono circa 11 mila e per ogni dipendente che risultava contagiato il protocollo sanitario prevede la sanificazione totale dei locali e la messa in quarantena preventiva dei colleghi, con gli inevitabili disagi per i cittadini. Il processo di riaperture nel rispetto dei protocolli è andato avanti coerentemente all’andamento dell’epidemia.

“Ringrazio Poste Italiane – afferma l’assessore Stefano Ciuoffo – per aver risposto con sollecitudine alla richiesta di dialogo formulata dalla Regione Toscana insieme ad Anci. Era indispensabile un chiarimento dopo aver constatato la permanenza di lunghe file fuori dagli uffici postali, verificatasi soprattutto a dicembre, a causa del divieto di attesa all’interno dei locali per evitare assembramenti. Dialogo costruttivo, che continueremo cercando ognuno di fare la propria parte per eliminare disservizi o disagi per la popolazione. Il grande afflusso di dicembre e gennaio era dovuto anche al rilascio delle credenziali Spid per attivare il ‘cashback’ di Stato. Proprio per questo, come Regione, ci siamo attivati per aumentare i punti sul territorio, formando i dipendenti delle Asl per abilitare anche i 330 Cup della Toscana e proponendo ai Comuni di fare altrettanto, fornendo noi la strumentazione e la formazione. Apprezziamo lo sforzo di Poste Italiane che comprende anche la convenzione con la Federazione italiana tabaccai per il pagamento delle utenze (il 48% delle operazioni in ufficio postale riguarda il pagamento di bollettini) e la spedizione pacchi pre affrancati”.

“Una buona notizie per nostri Comuni – commenta il direttore di Anci Toscana Simone Gheri – e per i cittadini: l’emergenza sanitaria non poteva compromettere un servizio universale come quello postale. Ringraziamo Poste per aver messo fine ad una situazione che, come abbiamo sottolineato più volte, soprattutto nei piccoli centri costringeva chi aveva necessità a doversi spostare in altri Comuni o all’interno del proprio, per trovare un ufficio aperto. D’altra parte era indispensabile anche garantire la sicurezza del personale e degli utenti. Finalmente si è tornati alla quasi totale riapertura”.

“L’emergenza sanitaria in corso – aggiunge Giovanni Zunino – e le disposizioni di sicurezza che regolamentano gli accessi alla rete di Poste Italiane, hanno comportato una parziale riorganizzazione dei servizi offerti dall’azienda determinando, in alcuni casi, rimodulazioni orarie dei turni di apertura. Nell’ottica della costante vicinanza ai cittadini e alle istituzioni del territorio, Poste Italiane prosegue nel graduale e costante ripristino dell’offerta dei servizi su tutto il territorio nazionale con un progressivo ampliamento dell’operatività degli Uffici Postali in Toscana, pur nella attuale emergenza pandemica”.

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