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Una risposta più mirata in caso di emergenza: da domani il numero è solo il 112

In 3 mesi, prese in carico 148mila chiamate. "Importante sarà la riduzione del tempo che intercorre tra la chiamata e l'arrivo dei soccorsi sull'intervento"

Da domani martedì 2 marzo anche nei territori degli 11 comuni dell’Empolese Valdelsa e Valdarno sarà attivo il Numero Unico di Emergenza 112 (qui la notizia). La centrale operativa toscana è la più grande centrale 112 d’Italia, per un volume stimato di 6.500 chiamate al giorno, che riguarderà oltre 4 milioni e mezzo di utenti, comprendenti cittadini toscani, flusso turistico, spostamenti per lavoro.

L’attivazione del Nue 112 rappresenta un importante traguardo in attuazione delle direttive comunitarie e ha già positivi risvolti a favore della popolazione dove è stato già attivato. Il progetto va a semplificare la richiesta di aiuto del cittadino e rende più mirata e rapida la risposta in caso di emergenza. Grazie anche alle molteplici modalità di richiesta di aiuto introdotte, tutte le persone sul territorio toscano, in qualunque situazione critica si vengano a trovare, potranno sempre confidare sulla presenza di forze dell’ordine ed emergenza sanitaria per essere supportati in maniera tempestiva.

“Con l’adozione del Nue 112 – spiega Paolo Morello, direttore generale Ausl Toscana Centro – anche nei comuni dell’Empolese Valdelsa si avvia un importante servizio per il mondo dell’emergenza anche per questo territorio. La nostra Azienda sta affrontando con ottimi risultati questa nuova sfida che permetterà di migliorare l’efficienza del sistema di emergenza, oltre ad erogare più tempestivamente i servizi ai cittadini e garantire loro maggiore sicurezza, questo grazie anche alla fondamentale collaborazione con gli altri Enti coinvolti nel sistema”.

“Un solo numero da comporre – aggiunge Alessio Lubrani, direttore Nue 112 Regione Toscana –, il 112, in caso di emergenza anche per i cittadini del territorio Empolese Valdelsa. Con questo ulteriore passaggio il servizio sarà attivo per l’intera provincia di Firenze. Una volta presa in carico la chiamata dalla centrale 112 di Firenze sarà la stessa la sala operativa ad indirizzare la richiesta alla giusta centrale di emergenza di secondo livello (carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria) per attivare il tipo di soccorso richiesto. In questo modo viene garantita maggiore accessibilità da parte del cittadino ai servizi di emergenza, così come previsto dalla Comunità Europea”.

“Il Numero unico per le emergenze – continua il consigliere regionale Enrico Sostegni – ha preso avvio nel mezzo della pandemia ed è stato sicuramente uno ‘stress test’ di grande importanza, che ne ha dimostrato l’efficacia e l’efficienza. Dal momento dell’inizio dell’attività, il 9 dicembre scorso, la centrale di Firenze ha fatto registrare numeri che ne confermano il valore e l’utilità soprattutto come ‘filtro’ verso le centrali di emergenza sanitaria e non: tempi di risposta alla chiamata inferiori a 2 secondi, tempi medi di processo delle chiamate inferiori ai 40 secondi, riduzione del 50% delle chiamate inoltrate alle centrali operative di secondo livello e del 25% a quelle sanitarie. Ecco perché l’avvio di questo servizio anche nell’Empolese Valdelsa deve essere salutato con favore, perché costituirà davvero uno strumento al servizio dei cittadini, grazie ad una centrale che a pieno regime offrirà un servizio a 4 milioni e mezzo di utenti al giorno, compresi i residenti, i turisti e coloro che transitano in Toscana per lavoro, con un volume stimato di 6.500 chiamate al giorno, ovvero 4 al minuto. Lo sarà anche grazie all’innovazione tecnologica, con una app dedicata in grado di effettuare la chiamata con inoltro della posizione del chiamante, in tempo reale, una opportunità che invito tutti i cittadini a cogliere installandola sul proprio telefono”.

“Il numero unico – per il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, presidente della Società Salute di area – rappresenta un ottimo punto di partenza ma altrettanto importante sarà la riduzione del tempo che intercorre tra la chiamata e l’arrivo dei soccorsi sul luogo dell’intervento. Soprattutto sul nostro territorio che vede la presenza di molte frazioni di campagna e di case sparse”.

Come funziona

In seguito a un classificazione delle chiamate in entrata, la Centrale Unica di Risposta 112 le inoltra alle Centrali operative di secondo livello che garantiscono la risposta operativa alle richieste di soccorso e le relative gestioni, oltre ad eliminare le cosiddette “false chiamate”, che costituiscono una percentuale rilevante delle chiamate totali ricevute.

Il Nue 112 (che va a sostituire 113, 115 e 118) si occupa della ricezione delle chiamate, della gestione del primo contatto e dello smistamento verso le Centrali Operative (Public Safety Answering Point) di secondo livello (PSAP2) e non ha competenza sulla “gestione operativa” dell’emergenza. In altre parole agli operatori del NUE , denominati Call Taker, spetta la presa in carico della chiamata, l’individuazione del tipo di emergenza richiesta e il trasferimento della stessa alla centrale di secondo livello di competenza.

Il trasferimento della chiamata di emergenza al PSAP2 include la componente fonia e la componente dati ovvero la “scheda contatto” compilata con i dati reperiti durante la fase di Call Taking. I PSAP2 (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria) si occupano della gestione del contatto ricevuto e dell’insieme delle attività necessarie alla risoluzione della specifica emergenza.

La CUR Toscana è organizzata per ricevere circa 6.500 chiamate al giorno, ovvero 4 chiamate al minuto, che originariamente sarebbero confluite direttamente ai numeri dei servizi di emergenza 113-115-118. Questa nuova modalità consente, attraverso l’utilizzo di complesse tecnologie, la localizzazione e l’identificazione del chiamante, di ricevere chiamate di ipoudenti, oltre che originate da autoveicoli o App Where Are U, che permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione del chiamante.

In Toscana la CUR 112, situata a Firenze presso il P.O. Piero Palagi, in Viale Michelangiolo 41, è dotata di caratteristiche strutturali, impiantistiche e tecnologiche all’avanguardia per questo tipo di servizio e si pone come filtro attivo per il cittadino per fornire un prima risposta a tutte le chiamate di soccorso (pubblica sicurezza, soccorso tecnico e soccorso sanitario) effettuate componendo gli attuali numeri di emergenza (112, 113, 115 e 118) da chiunque si trovi nel territorio regionale. Tramite il sistema di geolocalizzazione, grazie al Centro Elaborazione Dati del Viminale, l’operatore è in grado di visualizzare sul proprio schermo la localizzazione del chiamante, sia che si tratti di un telefonata proveniente da un telefono fisso, sia che provenga da un apparato mobile.

Con il NUE 112 è possibile inoltre richiedere soccorso non solo con un telefonata: tra i servizi previsti c’è infatti l’e-call, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte da veicoli oggetto di incidente.

In tre mesi di attività sono state prese in carico dalla centrale operativa 148mila chiamate, ad oggi circa 2mila al giorno, con un tempo di attesa per l’utente inferiore a 2 secondi in media. La centrale operativa svolge una notevole azione di filtro: oltre il 50% delle chiamate “improprie”, quindi non una reale emergenza, sono state gestite e risolte direttamente dalla CUR 112, senza un passaggio alle centrali di secondo livello. Tra queste tante richieste di informazioni legate all’emergenza Covid-19.
Le restanti chiamate sono state inoltrate per circa il 50% alla centrale di secondo livello per emergenza sanitaria, segue quella dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato al 40% e i Vigili del Fuoco 10%.

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