Quantcast

Uno striscione unisce le parrocchie nel giubileo della diocesi di San Miniato

Dal 18 aprile prende più concretezza il programma di eventi verso i 400 anni della Diocesi

Uno striscione davanti a ogni parrocchia che lega, idealmente, le tantissime comunità come fossero una sola, con il capo del filo ben saldo nelle mani del vescovo Andrea Migliavacca e in cammino verso il giubileo di dicembre 2022, quando ricorreranno i 400 anni dall’istituzione della diocesi di San Miniato.

Una festa da preparare prima che da celebrare, perché la Chiesa è così, lo insegnano l’Avvento come la Quaresima: la festa è un punto di arrivo, raggiunto con riflessione e impegno. Con un punto di partenza simbolico che per il giubileo sarà domenica 18 aprile, la terza di Pasqua, quando tutte le parrocchie del territorio diocesano appenderanno lo striscione con il logo ufficiale dell’evento, opera dell’artista sanminiatese Luca Macchi. Macchi ha presentato tre bozzetti, tra i quali è già stato individuato quello che iconograficamente risponde meglio all’assunto dell’evento giubilare.

Un Cristo benedicente in vesti regali, anticipa il settimanale La Domenica – Toscana Oggi, che accoglie tra le sue braccia i simboli del pane, del vino, del pastorale e della mitria vescovili, oltre al profilo inconfondibile della cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio. Poco prima di Natale il vescovo Andrea, in un’intervista rilasciata proprio al settimanale La Domenica, dettava la traiettoria che, al netto di tutte le complicazioni generate dall’emergenza sanitaria, fino all’anno giubilare che si chiuderà solennemente con la festa di Cristo Re di fine novembre 2023.

Il programma degli eventi lo sta preparando una commissione ad hoc. Tra gli appuntamenti già anticipati e che si spera di poter realizzare c’è ad esempio il pellegrinaggio dei giovani, in periodo estivo, da Orentano a Lucca. Restano in campo anche gli ipotizzati pellegrinaggi sulla tomba di Sant’Agostino a Pavia (città di provenienza di monsignor Migliavacca) e a Piacenza (città dell’indimenticato vescovo sanminiatese Paolo Ghizzoni). Non è del tutto abbandonata nemmeno l’idea di fare, a partire dal 2022, i pellegrinaggi in Terra Santa (inizialmente previsto per l’agosto 2020) a Lourdes e a Roma. Ovviamente la possibilità di raggiungere tutte queste mete dipenderà primariamente dall’evolversi della situazione pandemica.

Il 25 agosto è poi confermata la tradizionale messa solenne agli scavi archeologici di San Genesio per la festa del patrono della diocesi. Quest’anno sarà proprio il vescovo di Lucca Paolo Giulietti a presiedere la celebrazione eucaristica. “Per quanto riguarda le iniziative di carattere più strettamente culturale – anticipa ancora il settimanale -, si sta completando l’edizione critica di un volume lasciato incompiuto da Graziano Concioni, l’archivista della nostra diocesi morto a ottobre 2017. Concioni aveva iniziato a scrivere questo testo cercando di ricostruire, documenti alla mano, la genesi e l’evolversi degli eventi che portarono alla nascita della diocesi sanminiatese.

Contestualmente a questo testo c’è anche la viva intenzione di far conoscere a un più vasto pubblico il monumentale volume contenente i manoscritti del beato Pio Alberto Del Corona, curato dallo stesso Concioni e edito nel 2015″. Allo studio anche la realizzazione di un’esposizione sui 400 anni di storia diocesana con proposte anche per le scuole dei nostri territori.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.