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Criticità alla scuola di via Rondoni, CambiaMenti chiede lumi a sindaco e assessori

La lista civica di opposizione si domanda "se sia stata effettuata una progettazione degli interventi di risistemazione complessiva previsti nel piano delle opere pubbliche"

Interpellanza sulla scuola di via Rondoni per la lista civica CambiaMenti. Tante le criticità evidenziate dalla consigliera comunale Manola Guazzini nel plesso della scuola primaria Leonardo Da Vinci, in attesa di riqualificazione.

Fra le criticità elencate e più volte denunciate dal dirigente scolastico “frequenti atti vandalici – si legge nell’atto – nella resede esterno e nella rete di recinzione dal lato confinante col vicolo carbonaio; la pericolosità dello strapiombo del muro di cinta in prossimità del punto da cui escono gli alunni delle classi I e V al confine con Vicolo Gargozzi; rischi strutturali e pericolo di distacco di pezzi dei due balconi del plesso della secondaria; situazione non a norma e rischi per la sicurezza degli alunni delle serrande avvolgibili delle porte e delle porte finestre (alcune sono già rotte e lasciate in appoggio sul davanzale); presenza, nella palestra condivisa dai due plessi, di pannelli che tendono a sgretolarsi producendo polveri potenzialmente pericolose e che lasciano intravedere la schiuma poliuretanica espansa; una situazione di disagio derivante dal divieto dell’Asl, in seguito ad una recente ispezione, di accedere agli spogliatoi delle palestre; situazioni di pericolosità nel terreno del giardino che ha indotto fino ai mesi scorsi alcuni insegnanti a non consentire l’accesso al giardino durante la ricreazione; situazioni di pericolosità per le finestre e le porte finestre delle aule che non sono a norma, sia per il telaio sia per la tipologia dei vetri”.

Al momento gli unici interventi hanno riguardato il sistema di videosorveglianza e l’affidamento dei lavori al muro di cinta esterno.

Per questo CambiaMenti interpella sindaco e assessori “se sia stata effettuata una progettazione degli interventi di risistemazione complessiva previsti nel piano delle opere pubbliche, se sulla base di essa sia stata effettuata una richiesta di finanziamenti regionali, se possono essere previsti dei tempi, e quali, per l’inizio e per lo svolgimento dei lavori relativi; se si consideri risolta la questione della prevenzione di atti di vandalismo con l’installazione degli impianti di videosorveglianza, e se non si consideri sproporzionato l’investimento per la videosorveglianza rispetto a quello per la sistemazione del muro di recinzione; se siano previsti interventi per la messa in sicurezza delle palestre e degli spogliatoi; se, più in generale, si prevedano interventi per far fronte alle criticità evidenziate“.

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