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Inquinamento da Pm10, le buone pratiche per ridurlo

Con novembre è iniziato il periodo più critico. Cosa evitare e cosa si può fare

E’ iniziato il periodo critico per l’inquinamento da Pm10, quello che va dal primo novembre al 31 marzo 2022. Il Comune di Empoli, che fa parte dell’area di superamento Comprensorio del Cuoio di Santa Croce sull’Arno, invita i suoi cittadini ad adottare comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato fine e in particolare a limitare il più possibile l’accensione di fuochi all’aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro e l’utilizzo di legna in caminetti e stufe a meno che questa non sia l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione.

Le aree di superamento sono quelle in cui si sono registrati superamenti delle concentrazioni degli inquinanti rispetto ai valori limite fissati dalla normativa sulla qualità dell’aria. I Comuni di queste aree approvano il Piano di Azione Comunale con gli interventi per la riduzione delle emissioni in atmosfera degli inquinanti e in particolare del materiale particolato fine Pm10.

La percentuale maggiore di emissioni di Pm10 è dovuta alla combustione di biomasse per il riscaldamento e per l’abbruciamento all’aperto di potature e sfalci. Si tratta di emissioni che, in presenza di particolari condizioni meteorologiche, non subiscono il normale rimescolamento dell’aria e creano una vera e propria cappa di aria inquinata. In caso di superamento dei limiti Pm10 consentiti, segnalato dalla Regione Toscana sulla base delle rilevazioni della stazione di rilevamento di Santa Croce Sull’Arno, possono essere emesse ordinanze temporanee di divieto di accensione di fuochi all’aperto. Prima di effettuare queste pratiche agricole (comunque da evitare in questo periodo dell’anno) è necessario monitorare il sito internet comunale.

Inoltre, per ridurre le emissioni in atmosfera, tutti i cittadini e i responsabili di imprese, di piccole e grandi attività commerciali e degli uffici pubblici, sono invitati alla corretta gestione degli impianti di riscaldamento cercando quanto più possibile di evitare consumi e sprechi inutili, mediante una corretta regolazione degli orari di accensione degli impianti, il controllo della temperatura massima, la costante manutenzione della caldaia mantenendola così in perfetta efficienza e, se possibile, la sua sostituzione con modelli a minor impatto ambientale usufruendo dei contributi messi a disposizione, l’adozione nella quotidianità di semplici accorgimenti che consentono un minor consumo di emissioni inquinanti.

L’invito è anche a usare, negli spostamenti, mezzi di trasporto alternativi come la bicicletta (di tipo tradizionale, elettrica, a pedalata assistita e il monopattino). Infine, qualora la distanza da percorrere non sia proibitiva, si invita la cittadinanza ad andare a piedi lasciando l’auto a quelle situazioni o persone che non ne possono fare a meno.

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