Il trattamento delle fobie e l’importanza della psicoterapia breve strategica

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Con il termine “fobia” non indichiamo una semplice paura. Tutti noi abbiamo timore di qualcosa: ciò è umano, ed è del tutto normale. Il problema si pone nel momento in cui tale condizione arriva a influire negativamente sulla nostra vita, ci impedisce di svolgere le attività quotidiane, mina le relazioni e il nostro rendimento sul lavoro.

In pratica, si parla di fobia quando la situazione diventa patologica, e limita in modo sensibile l’autonomia della persona. Si sperimentano sintomi come il sudore freddo e l’accelerazione del battito cardiaco, i disturbi gastrici e la confusione mentale; si fa di tutto per non entrare in contatto con l’elemento che genera il terrore, che sia un individuo, un animale, un oggetto, un contesto ecc.

Negli ultimi tempi si è compresa l’utilità di metodi come la terapia breve strategica per la cura delle fobie. Vediamo, dunque, in cosa consiste questo trattamento e perché può avere un esito tanto positivo.

Il Dott. Giorgio Ioimo, psicologo e psicoterapeuta a Firenze

Prima di approfondire l’argomento, però, vogliamo citare un professionista del settore specializzato in questo ramo: il Dott. Giorgio Ioimo, che ha il proprio studio a Firenze e ha accumulato una lunga esperienza di carattere psichiatrico in S.P.D.C. e cliniche varie.

Il Dott. Ioimo si occupa non solo delle fobie, ma anche di altri disturbi dello spettro ansioso come quello post-traumatico da stress e gli attacchi di panico. Nella sua area di competenza, inoltre, rientrano i disturbi alimentari, quelli ossessivo-compulsivi e le psicosi.

Ricordiamo, poi, il contributo fornito alla risoluzione di diversi casi di disagio giovanile, nell’ambito delle scuole superiori. È possibile prenotare un appuntamento tramite i contatti disponibili sul sito: i pazienti beneficeranno di tutti i vantaggi della psicoterapia breve strategica, ai primi posti nel campo delle terapie brevi focali.

Perché ricorrere alla psicoterapia breve strategica per le fobie

La metodologia in questione è considerata un ottimo supporto per il superamento delle paure. Lo scopo non è tanto risalire alle cause della fobia, quanto analizzare quei comportamenti che nutrono un autentico circolo vizioso e offrire gli strumenti giusti per trovare un nuovo equilibrio.

La persona che soffre di simili problematiche, spesso, cerca di uscirne adottando stratagemmi sbagliati. Questi non servono a nulla, e non fanno altro che aumentare la disillusione e la “paura nei confronti della paura”.

Con la psicoterapia breve strategica si interviene rapidamente su questi aspetti, con l’obiettivo di eliminare gli atteggiamenti disfunzionali e aiutare il soggetto a modificare la propria visione della realtà. La fobia non costituisce tutta la sua vita, bensì qualcosa da estirpare.

Tale tecnica si basa su un numero ridotto di sedute, in linea di massima non più di 20. La cadenza è settimanale o quindicinale; non di rado vi sono dei controlli successivi per verificare lo stato del paziente. È importante che il terapeuta sia direttivo, che infonda sicurezza e che mostri empatia verso colui che chiede il suo sostegno.

Qualche informazione in più sulle fobie

Una fobia è detta specifica quando si manifesta in un contesto preciso. Alcuni credono che questa condizione sia meno invalidante, poiché si presenta soltanto in determinate circostanze, ma in realtà i sintomi sono gli stessi e vanno dalla tachicardia alla sudorazione intensa ecc.

In aggiunta, poco prima abbiamo nominato la “paura della paura”. Tale fobia è molto particolare, dato che non esiste un oggetto vero e proprio e il campanello d’allarme può scattare da un momento all’altro. In questo caso si è costantemente tesi, ed è più facile che siano influenzati tutti gli ambiti dell’esistenza (lavoro, rapporti umani, amicizie, hobby). Senza dimenticare la patofobia e l’ipocondria, che portano a stare costantemente in allarme per la salute del proprio corpo.

Quali sono le fobie più diffuse?

L’elenco delle fobie è potenzialmente lunghissimo. In effetti, qualunque cosa può causare paura e panico: dal buio (acluofobia) all’altezza (acrofobia), dal freddo (criofobia) alle malattie (patofobia), fino ad animali come i topi (musofobia) e gli insetti (entomofobia).

Alcuni hanno il terrore dei rumori (fonofobia), altri dell’acqua e di annegare (idrofobia), altri ancora dei tagli e delle ferite (tomofobia). C’è chi teme le relazioni sociali (sociofobia), la necessità di parlare in pubblico (glossofobia), i luoghi chiusi e stretti (claustrofobia). La lista continuerebbe ancora per molto: ciò che conta è riconoscere il problema, e cercare aiuto presso un professionista quando ci si rende conto di non riuscire a risolverlo.

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