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L’amarezza di Dolfi: “Questo calcio è sporco”

Tutto ruota intorno alle decisioni arbitrali, 4 espulsi: 2 componenti della panchina e 2 giocatori in 8 minuti. Ma l’episodio che ha fatto infuriare il clan neroverde è legato all’espulsione del portiere Ivano Faola.

Nel dopo partita scuro in faccia con il volto tirato si arriva il presidente Andrea Dolfi che tuona: “Devono vedere i filmati. Questo calcio è marcio, è sporco. Il nostro portiere è andato per collocare la palla nel punto di battuta del calcio d’angolo per cercare di accelerare i tempi di ripresa del gioco, non è possibile che il guardalinee, (Anderson Gleison Marquez di Saronno n.d.r.) si rivolga al bambino raccattapalle sopraggiunto per cambiare il pallone invitandolo ad andare piano in modo danon affrettando la ripresa del gioco. Feola – continua nella sua ricostruzione dei fatti Andrea Dolfi – si è rivolto all’assistente esortandolo solo a compiere i doveri del ruolo che gli competono. E’ arrivato l’arbitro e lo ha cacciato dal terreno di gioco. Questo calcio è vergognoso, l’espulsione è incredibile. Ieri sono venuto a conoscenza della designazione arbitrale e mi è stato detto che questo signor Dionisi è uno dal cartellino facile. Che ci venga detto prima se ci deve capitare un arbitro del genere. A quel punto è bene prendere la squadra e anziché scendere in campo è bene andare a mangiare la pizza. Ci chiedono serietà, puntualità nei pagamenti negli impegni presi e questi signori della Lega così ci trattano”.
Secco anche il Lucarelli pensiero che esordisce così: “Non fatemi domande sulla partita. Ho ascoltato quello che ha detto il presidente non sono d’accordo quando dice che l’ arbitro ha perso la bussola secondo me no. Non si può parlare di calcio. La Lega Pro ha perso una grande occasione, questo era il mach-clou di giornata. E’ inammissibile che un guardalinee inviti un raccattapalle a perdere tempo. Feola è un ragazzo, mite, equilibrato ha solo ricordato i compiti di un assistente. La Spal aveva tutti i mezzi per vincere, ci stava riuscendo, stava gestendo il vantaggio non c’era bisogno di tutto questo. La gara è stata chiusa con anticipo. Ora oltre al danno c’è anche la beffa, andremo a Rimini dovendo fare fronte alle assenze. L’impressione è quella che chi passava nel suo raggio d’azione veniva espulso. Parlare di calcio è prendersi in giro, non voglio aggiungere altro, in 30 anni di carriera non avevo mai assistito a qualcosa di simile, altrimenti mi darebbero l’ergastolo calcistico”.

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Andrea Signorini

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