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Corsa ed entusiamo, il marchio di fabbrica del Tuttocuoio

Un anno fa vincere ad Aprilia con la Lupa Roma volle dire centrare il primo successo esterno, questa volta vuol dire primo successo in campionato. Di seguito l’intervista all’allenatore neroverde dopo la bella vittoria di domenica.

Fiasconi, vi esaltate con i laziali?
“E’ un avversaria che ci porta fortuna”.
Che gara è stata?
“Abbiamo trovato una squadra maschia, grintosa, scorbutica”
Gli avversari, però, si lamentano per il primo gol incassato.
“Il giocatore che si è infortunato era Tempesti. La palla era in nostro possesso e l’abbiamo giocata. Credo che a parti invertite la Lupa Roma avrebbe fatto la stessa cosa. L’ arbitro non ha interrotto il gioco. Sono situazioni che nel calcio possono capitare. La loro rabbia deriva dal fatto che noi abbiamo segnato”.
Domenica scorsa siete usciti rammaricati, ieri soddisfatti.
“Ma questa è stata una partita diversa rispetto alle altre due. Questa è stata una gara giocata di spada e non di fioretto. E’ stata una partita, una gara che si sviluppata più sulle seconde palle, sulle situazioni fisiche. Anche le sostituzioni della ripresa sono frutto delle esigenze di partita. Il cambio di Masia è stata una scelta tecnica ma non un bocciatura. Il ragazzo mi era piaciuto ma per questo tipo di gara c’era bisogno di gente più propensa alla battaglia. Ecco perché ho preferito inserire Pellini e non Gelli, e poi ho mandato nella mischia Zenuni, due classe 97 due primavera che sono entrati bene in partita”.
Per Shekiladze è la seconda doppietta in carriera e se consideriamo che lo scorso anno 8 gol sono valsi 11 punti…
“I gol sono frutto della gara, loro erano aggressivi nella nostra metà campo e noi lo abbiamo cercato in profondità. Lui è un attaccante che ha nelle corde la velocità per far male. Può andare in doppia cifra, lo scorso anno c’è andato vicino, quest’anno può arrivarci. Ha qualità e quantità e tutte le potenzialità per arrivarci. A volte può sbagliare ma per noi è meglio così perché se sotto porta fosse maggiormente spietato, non sarebbe a Ponte a Egola. Lo accettiamo come tutte le persone abbiamo dei difetti, ma a me sta bene così”.
Tanto per rimanere agli attaccanti. Tempesti, domenica graziò la Viterbese oggi è stato sfortunato.
“Il gol lo troverà non deve avere fretta. Oggi in campo sul gol di Shekiladze ha lasciato lo zigomo a Caserta mandò in gol Provenzano. I miei attaccanti mi stanno bene così con i pro e i contro. Ma guardate il lavoro sporco che fa, quante palle va a contendere ai difensori anche in contrasto aereo su palle sporche”.
Il tempo è tiranno: mercoledì è di nuovo campionato.
“La Lucchese è una squadra molto forte. Ha ottenuto molto meno di quanto meritava. Arriverà con il dente avvelenato per la sconfitta con l’Alessandria”.
Le armi del Tuttocuoio quali saranno?
“Il nostro marchio di fabbrica, entusiasmo, voglia. Poi tireremo le somme. Possiamo fronteggiare l’avversario correndo, lottando aiutandoci l’uno con l’altro. Se giocheremo con queste armi potremo far soffrire la Lucchese”.

Andrea Signorini

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