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Dal Cuoio ai mondiali di cheerleading. Il viaggio se lo pagano foto

In gara vestono biancorosso, ma ad allenarsi a Staffoli, ci arrivano da tutto il comprensorio. Sette alteti del comprensorio del Cuoio stanno per intensificare i ritiri federali in vista del mondiale di cheerliding, che si disputa ad aprile a Orlando, in Florida: lì, invece, saranno tutti in maglia azzurra.

Nel Paese di Disney World, la delegazione azzurra sarà composta in tutto da 26 atleti (24 e 2 riserve), 7 dei quali, compreso uno dei tre coach (insieme in foto), made in Cuoio. Nessun pom pom da far volteggiare, sia chiaro, ma lanci di ragazze in aria fino a 4 metri, prese mozzafiato e tanti sorrisi per nascondere l’enorme sforzo fisico e di concentrazione che questa disciplina sportiva, praticata in tutto il mondo, richiede a ragazzi e ragazze. Non è roba da femmine, insomma, ma una disciplina per la quale serve testa e anche il fisico. Ogni tipo di fisico: ciascun ruolo nella coreografia è diverso e richiede caratteristiche diverse a chi lo ricopre. “Per questo – spiega il coach (fucecchiese) della nazionale e del gruppo Sb Cheer and dance Alessandro Stecchi – la nostra è una disciplina per tutti. Quello che adoriamo di questo sport, è il fatto che la coreografia, l’esercizio, dipende da tutti. E non ci sono caratteristiche fisiche che possono non essere sfruttate: ciascuno va bene così com’è ed è indispensabile alla riuscita del gruppo. Il gruppo si sostiene e ciascuno deve fidarsi degli altri perché se manca la fiducia, arriva la paura”.
Lo scorso anno, gli atleti si sono piazzati al terzo posto dei campionati europei e ‘sta volta il sogno è anche più grande, visto che dovranno esibirsi negli Stati Uniti, dove il cheerleading si insegna a scuola, nelle ore di educazione fisica. “In Italia – spiegano Alessandro e Valentina Cantini (di Santa Croce sull’Arno), che per primi hanno portato questa disciplina sul comprensorio – questo sport è ancora poco praticato. Ma sta crescendo, ogni anno. Perché chi si avvicina a questo mondo, poi, non lo lascia”. A costo anche di grossi sacrifici: 3 allenamenti a settimana a Staffoli ai quali ora, dovranno aggiungersi le preparazioni nel weekend, nel centro federale di Cesenatico. Oltre ad Alessandro e Valentina, stanno preparando la valigia per Orlando Sara Corti e Isabel Carfagno di Castelfranco di Sotto, Lorenzo Vigliotti di Santa Maria a Monte, Francesca Oliveri di San Romano e Chiara Campigli di Staffoli. In Florida resteranno dal 24 aprile al 2 maggio, anche se i giorni di gara saranno 26, 27 e 28 aprile. Difenderanno i colori dell’Italia, ma il viaggio se lo pagano da soli. “La nostra Federazione –  spiega Alessandro – non ha grandi risorse. Per questo ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo messo da parte i soldi. Io e Valentina siamo formatori nazionali: non facciamo vacanze da anni per pagarci i corsi. Quando hai una passione sono belli anche i sacrifici… Certo, avere qualche aiuto non ci dispiacerebbe”.
Hanno iniziato con una scuola di danza e basi di ginnastica e poi sono stati scoperti dalla federazione acrobatica. Hanno frequentato stage e vinto borse di studio, investendo in formazione e provando ad aprire il primo corso. “Tutte le bimbe di danza – raccontano – sono passate al cheer e allora abbiamo continuato”. In 17 al primo campo, 30 già al secondo e, ora, un gruppo di una 60ina di atleti che si allena a Staffoli e i primi corsi a Montelupo per insegnare, prima che una disciplina, un modo di stare insieme e fare squadra. 

 

Elisa Venturi

 

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