Quantcast

Tuttocuoio soccombe ma non sfigura contro Livorno (1-0)

 

Tuttocuoio 0
Livorno 1
TUTTOCUOIO:
Nocchi – Borghini, Falivena, Bachini, Lo Porto (81′ Picascia) – Serinelli (68′ Pellini), Caciagli, Provenzano – Masia, Gelli (73′ Zenuni) – Siani. A disp. Cappellini, Shekiladze, Gremigni, Frare, Imbrenda. All. Fiasconi.
LIVORNO: M
azzoni – Gasbarro, Rossini, Gonnelli – Toninelli (68′ Venitucci), Marchi, Luci, Lambrughi – Jelenic – Maritato (88′ Dell’ Agnello), Murilo (73′ Cellini). A disp. Romboli, Falcone, Bergvold, Gemmi, Ferchichi, Lischi. All. Foscarini.
ARBITRO: Giua di Olbia. ASSISTENTI: Loni di Cagliari e D’ Elia di Ozieri.
RETE: 39′ Maritato.
Note – Angoli: 2 – 5. Ammoniti: 55′ Rossini, 90′ Zenuni. Recupero 1° tempo 0′, 2° tempo 4′.

Al termine di un film già visto, il Tuttocuoio esce battuto nel derby con il Livorno. Ha vinto la squadra più blasonata, più esperta, con un parco giocatori superiore alla categoria. Ma come è accaduto nelle 5 sconfitte interne, i neroverdi non hanno sfigurato, hanno messo cuore per l’atteggiamento tenuto, intensità, altrimenti non puoi fronteggiare un avversario di un’altra caratura, sacrificio per la compattezza nella prima frazione in cui hanno cercato di non concedere spazi agli amaranto. I ragazzi di Luca Fiasconi hanno messo tutto quello che avevano e nei primi 25′ della ripresa hanno avuto la possibilità di pareggiare ma l’incornata di Falivena è stata annullata dal secondo colpo di testa decisivo di Maritato, oltre a quello che tiene i labronici al terzo posto in classifica. Mazzoni non ha mai dovuto compiere parate decisive e il super lavoro per Nocchi non c’è mai stato. Mai prima della gara odierna Fiasconi ha dovuto far fronte a tante defezioni: Mulas e Tiritiello in difesa, Berardi a centrocampo e in avanti Tempesti, Merkaj con Shekiladze in panchina ad onor di firma. Foscarini è arrivato in Valdera dovendo fare a meno dello squalificato Borghese e degli infortunati Giandonato e Morelli. Cambia sistema di gioco mister Fiasconi, adotta l’albero di Natale con Masia e Gelli dietro a Siani. Il coro, della frangia più calda del tifo conciario, rivolto al dottor Massimo Bartolommei, prodigatosi per sincerarsi delle condizioni di Nossa, sette giorni fa con il Como, anticipa il fischio d’avvio. Il Livorno prende immediatamente campo, esercita una continua ma sterile pressione, in quanto muove palla ma ciò avviene con lentezza. Gli spazi non ci sono i neroverdi giocano con due linee strette e Nocchi è chiamato in causa solo da una conclusione da fuori di Murilo. I neroverdi si presentano intorno al 20′. Piazzato di Masia Rossini va in confusione e Gelli sull’uscita di Mazzoni mette fuori. Lo stesso trequartista ci prova dal limite 2′ senza esito e al 31′ è del Tuttocuoio la prima vera minaccia. L’asse Caciagli-Masia mette Provenzano in condizione di fiondarsi in area, Mazzoni legge bene lo sviluppo. A 6′ dalla pausa il Livorno dopo aver insistito tanto, ma con Nocchi spettatore, passa, traversone di Toninelli da destra e tra i due centrali conciari arriva la testa vincente di Piergiuseppe Maritato, al suo quarto centro stagione, il secondo consecutivo dopo quello al Pontedera, il primo lontano dal Picchi e il primo segnato dall’attaccante che non arriva ad un quarto d’ora dalla fine. Il Tuttocuoio non si scoraggia e prova a rispondere nelle fasi finali con l’ex pisano Provenzano. Ti aspetti una seconda frazione in cui il Tuttocuoio per cercare il pari sia costretto ad attaccare e il Livorno in grado di trovare gli spazi che i pontaegolesi non hanno mai concesso nel primo tempo. Invece è un monologo neroverde, al 53′ arriva la chance più grande per pareggiare. Corner di Masia e sul secondo palo arriva l’impatto aereo vincente di Falivena che allunga sul palo lungo, Mazzoni è fuori causa e Maritato di testa appostato sulla linea allontana segnando la sua doppietta di giornata. Poco dopo una punizione di Masia si infrange sui pugni di Mazzoni, che sbaglia l’uscita su uno spiovente e Serinelli non sa approfittare, il quale lascia il campo a Pellini e contemporaneamente sull’altro versante Venitucci rileva Toninelli, beccato in precedenza dal pubblico per uno screzio con Provenzano, abbassando la pozione di Jelenic. Un angolo di Pellini allontanato dalla difesa è l’ultimo segnale offensivo del Tuttocuoio che dà l’impressione di non averne più. Foscarini richiama l’impalpabile Murilo e inserisce Cellini, i nuovi innesti nei labronici ridanno freschezza e pericolosità. Luci da fuori conclude Nocchi ribatte con i piedi e Maritato di testa manda a lato. L’ingresso di Zenuni per Gelli, porta Provenzano a giocare a fianco di Masia. A 10′ dalla fine Cellini potrebbe far scendere i titolo di coda ma in area cerca la soluzione di forza insistendo dell’azione con Maritato che alza la mira, l’ultimo spunto è di Venitucci contenuto da Nocchi. Il Livorno festeggia con i molti sostenitori arrivati a Pontedera, i sostenitori neroverdi che durante la gara hanno osannato il presidente Andrea Dolfi dimostrazione per l’ennesima volta la loro vicinanza ai propri giocatori. Mercoledì trasferta a Roma con la Racing e domenica sera al “Mannucci” sarà la volta della Pro Piacenza, due gare nelle quali, il Tuttocuoio dovrà cercare di raccogliere più punti possibile, sperando di avere anche l’infermeria meno affollata.

Andrea Signorini


Leggi anche: Tuttocuoio attende Livorno: storia e cifre degli amaranto

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.