‘Un bel regalo di Natale’, la soddisfazione di Dolfi

“Mi hanno fatto un bellissimo regalo di Natale”. Esordisce così, in sala stampa, il presidente del Tuttocuoio Andrea Dolfi, dopo il bel successo di ieri sera al Mannucci contro il Prato. “Siamo contenti – ha proseguito Dolfi – passeremo un bel Natale, Grazie a questi ragazzi”.

Il Prato poteva accorciare il ritardo, un successo che vale doppio?
“Una vittoria importantissima. 3 punti importantissimi, è importante per chi ha fatto gol. Avevamo bisogno di una vittoria. Finalmente il gol di Tempesti che può andare a Parigi con la sua ragazza tranquillo, Ci voleva è troppo importante. Ora dobbiamo ripartire con un’altra speranza per il prossimo anno”.

 

Tra poco inizia il mercato?
“Ora pensiamo alla prossima partita, teniamo i piedi in terra, poi penseremo al mercato, a qualcosa stiamo pensando. Intanto pensiamo alla partita della prossima settimana a Viterbo, poi ci riposiamo. Secondo me i giocatori ce li abbiamo già. Finalmente Fiasconi ha terminato il supercorso a Coverciano e quindi avrà maggiore tempo per stare con i ragazzi, prima saltava due o tre giorni alla settimana. Per i ragazzi è importante avere il loro allenatore. Ma è bene concentrasi sul prossimo impegno a Viterbo, pensiamo a portar via dei punti, intanto posso dirvi Buon Natale a tutti”.

La parola passa a un Luca Fiasconi, la cui soddisfazione è stampata sul volto.
“Sono contento per la vittoria, per la reazione per come hanno giocato i ragazzi”

Mister pronti via e la gara si è messa in salita.
“Il gol a freddo lo analizzeremo. Lo aveva previsto Roberto Falivena che prendevamo gol su palla inattiva, io avevo cercato di stemperare la situazione. E così è stato. Siamo stati molto bravi a reagire, non abbiamo perso la lucidità, abbiamo fraseggiato molto bene per cercare di sfondare il loro muro, lo abbiamo fatto, già prima del pareggio avevamo creato delle occasioni”.

Un Prato che arrivato alla sfida in piena emergenza?
“Una situazione che noi abbiamo vissuto un mesetto fà e questa situazione qualche punto c’e l’ha portato via. Sono cose che ci stanno. Questa sera faceva molto freddo era umido e da un punto di vista fisico abbiamo risposto molto bene. Se considerate che stiamo giocando molte partire, negli ultimi 2 mesi fra partite di Coppa Italia e campionato, questi ragazzi hanno fatto tanto”.

Il presidente ha sottolineato il fatto che il supercorso a Coverciano per lei si è concluso.
“Il corso a Coverciano è stato bellissimo ma molto impegnativo. Lunedì, martedì e mercoledì tutte le settimane per due mesi, dalla mattina alle 7 fino alla sera alle 7, sono 36 ore alla settimana impegnato per una cosa extra Tuttocuoio, a questo ci si aggiunge allenare, preparare la partita, guardare la partita della squadra avversaria, sono stati due mesi dove voglio ringraziare la mia famiglia che mi è stata vicina, li ho un po’ tralasciati. Io in questi due giorni mi devo riposare come i miei ragazzi e poi c’è da pensare alla Viterbese. Poi ci sarà il tempo per tirare il fiato”.

Un’esultanza che è sembrata una liberazione alla fine.
“Sono gare fondamentali dove i punti valgono doppi, il Prato nelle ultime partite aveva fatto molto bene non era più la squadra che per un mese o due poteva essere battibile. Nelle ultime partire con la Giana Erminio contro il Piacenza e contro l’Arezzo poteva vincerle tutte. Una squadra viva con anima, lo ha dimostrato anche oggi. Per noi oggi era importante. Andare a prendere punti contro squadre dove c’è tanto divario è più difficile per una realtà come la nostra. I punti do oggi sono meritati e molto importanti. Se ad inizio stagione ci avessero detto che a Natale il Tuttocuoio fosse stato salvo e con questi punti in classifica, tutti avremo messo la firma, dobbiamo essere orgogliosi”.

Chi si è procurato il rigore lo ha calciato, è una vostra nuova disposizione?
“Il rigorista è Shekiladze, cinque minuti prima del secondo rigore mi aveva chiesto di uscire cambio ecco perché lo ha calciato Provenzano”.

La liberazione da un incubo ha il nome di Lorenzo Tempesti, il quale in sala stampa esordisce così:
“Quest’anno sentivo molta responsabilità che mi ha dato la società, sono contento di essermi sbloccato. Questa partita per noi era fondamentale”.

Come mai un attaccante non riesce a segnare per un intero girone?
“Sicuramente i problemi ci sono, ho preso 4 traverse, sicuramente qualche colpa ce l’ho anch’io. Io sono al Tuttocuoio da 4 anni e a parte un fuoriclasse come Corrado Colombo, non ci sono stati altri attaccanti che hanno spaccato le porte. È anche il tipo di squadra che siamo noi, giochiamo sulle ripartenze, gli attaccanti non stanno vicini alla porta e questo rende difficile trovare il gol”.

Hai qualche dedica da fare?
“A me stesso, ho patito tanto, lo dedico alla mia famiglia che mi è stata vicina, alla mia ragazza e anche alla squadra, la quale mi ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà. Al mister, alla dirigenza, al presidente mi hanno sempre aiutato”.

Chiuderete l’anno a Viterbo.
“Dove sarà una gara importante, noi siamo una squadra capace di dar noia a tutti se si entra con il giusto spirito. Altrimenti se manca la voglia, la cattiveria, possiamo perdere da squadre di Serie D e Eccellenza. Da noi non c’è nessuno che fa la differenza ma siamo una squadra unita con un gran gruppo. Se si entra con la voglia di stasera e con la consapevolezza di voler far risultato a tutti i costi sicuramente per loro sarà molto difficile”.

Mettiamo ordine sui prossimi impegni dei nero-verdi. Venerdì 30 dicembre chiusura del 2016 all’ Enrico Rocchi di Viterbo alle ore 14,30, il 2 gennaio apertura del mercato, Tuttocuoio e Genoa sono già d’accordo per l’arrivo a Ponte a Egola dell’italo-argentino di Rosario Franco Ferari lo scorso anno gemello del gol di Claudio Santini al Valdinievole Montecatini diretto da Giovanni Maneschi, basta mettere nero su bianco.

Andrea Signorini

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