Torna il derby del Cuoio, la vigilia vista dai due mister

Era il 18 aprile 1999, l’ultima volta che biancorossi e bianconeri si trovavano di fronte in Eccellenza. A distanza di 18 anni, torna in campo domani (8 ottobre) il sentito derby fra Cuoiopelli e Fucecchio. Il tempo non ha scalfito passione e attaccamento: quello in programma domani resta per eccellenza il derby del Cuoio, sia che si tifi per la Cuoio sia che si abbia il bianconero nel cuore. In vista della sfida, quindi, abbiamo deciso di raccogliere le dichiarazioni dei due allenatori.

 

Il derby visto da Santa Croce

Andrea Cipolli, mister della Cuoiopelli come si arriva a questa sfida in casa biancorossa?
“Arriviamo bene, la squadra è in salute e stiamo bene fisicamente. Arriviamo nel migliore dei modi. A mano a mano che si ci avvicina l’attesa sta crescendo. Soprattutto da parte degli sportivi, queste sono belle partite dove tutti cercano di dare qualcosa in più”.
Lei lo scorso anno era dall’altra parte, che tipo di accoglienza si aspetta dai fucecchiesi?
“Credo che qualcuno, com’è normale che sia, sarà contrariato della scelta che ho fatto. Mi auguro che prevalga il buonsenso, di sicuro non mi aspetto complimenti”.
Che cosa si augura dai suoi?
“Che abbiano uno spirito battagliero, giocare in casa può essere un fattore, dobbiamo avere un grande furore agonistico”.
Chi teme dei bianconeri?
“Lorenzo Sciapi soprattutto. Un giocatore così non c’è la nessuno. Io parlo di quelli che avevo e Giacomo Menichetti è un difensore di piena affidabilità”.
E Sciapi come si neutralizza?
“Cercando di fargli arrivare meno rifornimenti possibili e raddoppiandolo quando entra in possesso di palla, perché se gli lasci spazio e lo lasci girare, diventa imprendibile. Lui è un calciatore completo. Se tornassimo al calcio di 20 anni fa, avremo dovuto preparagli una marcatura alla Claudio Gentile, ma oggi il calcio è cambiato”.
E dei suoi su chi confida?
“Ho un attacco ben fornito, ho un organico importante”.
Si è permesso di lasciare fuori, Bencini, Battistoni, Giani, un lusso per la categoria?
“Sono scelte non facili ma purtroppo dobbiamo tener conto delle regole delle quote”
E domani questi non li può relegare in panchina, visto l’appuntamento?
“Vedremo. Bencini è come Sciapi è un altro giocatore che può spostare gli equilibri in qualsiasi momento, con caratteristiche differenti”.
Li vedremo in campo?
“Non ho deciso, li guarderò negli occhi domani mattina”
Che partita si immagina?
“Lo dico con sincerità, non sono parole di circostanza, lo penso veramente, mi auguro che domenica al Masini sia una giornata di sport, dove ci sia una bella cornice di pubblico per il blasone e la tradizione delle due squadre”.
C’è un derby da calciatore che ricorda in maniera particolare?
“Ne ho giocati tanti, ma soprattutto le sfide con il Pontedera quando giocavo a Ponsacco. Tutta la settimana non parlavi d’altro, gare dal sapore particolare, gare belle, li ricordo e li rivivo ancora con nostalgia. 3 o 4 derby li ho anche decisi. Mi soffrivano quelli del Pontedera e ci soffrivano”.

La sponda bianconera

Mister Marco Ghizzani, a Fucecchio come si è vissuta l’attesa?
“E’ una partita sentitissima per Fucecchio. Io ho cercato di vivere l’attesa come una gara come tutte le altre, ma per la gente non è così”.
Come arrivate al “Libero Masini”?
“Dobbiamo essere una squadra con la sua personalità e la sua identità. La gara sta riflettendo il periodo che stiamo attraversando. Veniamo da una fase altalenante, abbiamo fatto cose buone e altre meno buone. In questo periodo purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con gli infortuni. Abbiamo una rosa limitata”.
E’ un messaggio rivolto alla dirigenza?
“No assolutamente. E’ una scelta che abbiamo fatto insieme. L’abbiamo condivisa, perché vogliamo la crescita del gruppo. Non è una scusante assolutamente, chi è chiamato in causa ha un opportunità da poter sfruttare. Tutti sono coinvolti e tutti hanno la possibilità di giocare”.
Chi teme della Cuoiopelli?
“Conosco Pirone e so quali sono le sue qualità. Andreotti è un altro giocatore da tener d’occhio. In porta c’è un mio caro amico Ruben Licciardi. Siamo stati compagni di squadra e sono stato suo allenatore. Un portiere di livello da categoria superiore”.
Il vostro fiore al’occhiello è Lorenzo Sciapi?
“E’ importantissimo ma la cosa essenziale è il gruppo. Io devo farlo crescere e la crescita migliore arriva riuscendo a superare le difficoltà, perché un gruppo si forma al di là dei risultati e soprattutto attraverso le difficoltà che si crea l’unione”.
Ha preparato qualcosa di particolare?
“Ogni gara la prepari sempre in maniera diversa. Perché cambia l’avversario, perché fai delle scelte in funzione di chi vai ad affrontare, perché devi valutare le quote. Domenica per noi si alza l’asticella delle difficoltà e noi dovremo stare bene in campo”.
Un derby vissuto da calciatore che le sta particolarmente a cuore?
“Ne ho giocati tanti, ma in particolare ricordo un Siena – Livorno terminato per 1-1 nel quale segnai la rete del pareggio del Siena. Un gol che contribuì alla salvezza dei bianconeri”.
Che giornata sarà al Libero Masini?
“Una gara dove ci sarà un po’ di gente, stiamo parlando di due paesi confinanti. Dove ci sarà sicuramente del sano agonismo. Nella maggior parte dei casi, i derby non sono giocati bene per la tensione che li accompagnano, poi vedremo chi sarà il migliore”.

Se Cipolli non ha problemi di formazione, Ghizzani farà a meno dello squalificato Botrini e non recupera Collacchioni. Stefani Vizzini della sezione del Valdarno può dare il fischio d’avvio, 18 anni dopo è ancora Cuoiopelli-Fucecchio. tocca a lei dare il via alle ostilità.

Andrea Signorini

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