Altro derby al Masini: Cuoiopelli ospita San Miniato Basso

Per la seconda gara interna consecutiva il ‘Masini’ di Santa Croce sull’Arno ospita un derby del Cuoio, quello tra Cuoiopelli e San Miniato. Tocca ai sanminiateasi fare visita a Santa Croce, anche se per la temporanea indisponibilità del proprio impianto: il ‘Pagni’ di San Miniato Basso. Appuntamento domani (22 ottobre) con fischio d’inizio alle 15

Una sfida inedita. Abbiamo chiesto al direttore sportivo della Cuoiopelli Sandro Marcheschi come arrivano all’appuntamento i biancorossi, prima di tutto partite con i favori del pronostico?
“Per quello che può dire la classifica, ma questa è la classica gara che racchiude tutte le insidie tipiche di un derby”.
Due squadre al loro terzo appuntamento stagionale, dopo il primo turno di coppa.
“E’ stato un doppio confronto equilibrato con i rigori che hanno finito per premiare il San Miniato.”
Vi conoscete bene che giudizio si è fatto dei rivali?
“Una buona squadra che produce un buon calcio. Un reparto offensivo temibile, Cacciapuoti, Fiorentini anche se sappiamo essere in dubbio. Un ottimo centrocampo e un reparto difensivo di piena affidabilità. In difesa lo scorso anno ho avuto modo di apprezzare le doti di Trocar e visto che non ci sarà per noi sarà una defezione importante. Sarà una squadra da prendere con le molle. Ho visto le immagini della gara con il Grosseto e fino a 5′ dalla fine sono stati in partita. Il calcio di rigore che è stato assegnato ai maremmani non mi è sembrato nettissimo”.
La colonia degli ex Faraoni, Granito e Battini?
“Faraoni era nella nostra juniores, Battini anche nelle due gare di Coppa è stato decisivo. Nella gara di ritorno è stato determinante, ha sfoderato due grandi interventi e poi ha fatto la differenza ai calci di rigore. Granito lo conosco dai tempi della Lucchese è un giocatore troppo importante per la categoria”.
Vi aspettative di essere la seconda forza del torneo?
“Abbiamo decisivo di rinnovare la squadra con un età media più bassa. E’ stata una scelta ponderata, pensiamo di aver fatto un buon mercato. Stiamo andando al di là delle aspettative”.
Qualche rammarico in questo scorcio di stagione?
“A San Gimignano abbiamo raccolto meno di quello che dovevamo. Abbiamo disputato un ottima gara. Ha 20′ dalla fine, l’arbitro non si è accorto che il tiro di Pirone era entrato in porta e l’assistente era mal posizionato. Anche quelli del San Gimignano al termine della partita ci hanno confermato che la palla era entrata. Saremmo andati in vantaggio e la fisionomia sarebbe stata differente. Subito dopo loro sono andati in gol. Per il resto abbiamo ribaltato la gara con il Marina La Portuale, il pari a Castelfiorentino è stato giusto. I successi con Cenaia, Fucecchio e Pontebuggianese penso siano state vittorie sulle quali non c’è nulla da dire. Con il Pontebuggianese loro sono rimasti in 10, ma noi stavamo già vincendo”.
In casa siete implacabili.
“I numeri dicono questo”.
Chi è tra i giocatori la rivelazione?
“Farei torto a qualcuno se facessi dei nomi. Posso dirvi che Mancini sta facendo bene. Il reparto di centrocampo con Morelli, Niccolai, Giani e Caciagli che è quello dove abbiamo cambiato di meno sta facendo bene. Andreotti ha segnato sei gol ma il merito va anche a Pirone e Bencini per il lavoro che hanno svolto. Guidi si è fatto trovare pronto. Gli esterni di difesa stanno andando bene, in difesa Botrini è un 98. La squadra gira è inutile negarlo”.
Due settimane fa il colpo d’occhio del ‘Masini’ nell’altro derby era da categoria superiore.
“Una gara sentita, una sfida che mancava da 20 anni. Speriamo che la gente si riavvicini alla Cuoio, siamo una squadra che può regalare delle soddisfazioni e il pubblico potrà divertirsi. Poi staremo a vedere”.
In che senso?
“Penso che poi questo campionato assuma le sue dimensioni, compresa la mia squadra. Ci sono realtà importanti che hanno investito e sono pronte a fare il salto di categoria”.
Ma lei sta mettendo le mani avanti?
“No è la verità. Spero che noi diventiamo la mina vacante che può giocarsela con tutti”.

 

Due mondi differenti: Cuoiopelli-San Miniato fino a qualche hanno fa chi l’avrebbe mai detto? Per la sponda sanminiatese ne abbiamo parlato con il direttore generale Maurizio Geri.
“Si fino a qualche hanno fa era impensabile che il San Miniato Basso potesse affrontare la Cuoiopelli. Ma finalmente ora ci siamo arrivati. Non al top però…”.
Si spieghi meglio.
“Arriviamo all’ appuntamento molto rimaneggiati, ma non gettiamo la spugna. Purtroppo le assenze ci sono. Trocar uno degli ex è squalificato, Lelli si porta dietro i problemi al ginocchio dalla gara con l’Atletico Piombino, Fiorentini è ai box a causa di uno stiramento, Rossi ha un principio di pubalgia, Papa Issa ha dei problemi alla caviglia e Mori deve fare i conti con una contrattura. Confidiamo di recuperare Papa Issa e Mori. Credo che qualsiasi squadra anche la più forte che ci sia non può permettersi di regalare 4 o 5 giocatori, tanto meno il San Miniato”.
Possiamo fare un primo bilancio, quando ci stiamo avviando a metà strada del girone d’andata?
“Abbiamo sbagliato solo la gara di Uliveto Terme, siamo stati battuti dall’Urbino Taccola per 2-0 e credo che sia stata la peggior partita dell’intero anno del San Miniato. Con il Gambassi siamo arrivati al riposo sull’ 1-0 abbiamo costruito tanto e nel primo tempo non abbiamo raddoppiato, poi loro nel secondo tempo hanno pareggiato. A Piombino se non ci fosse stato l’infortunio di Lelli non avremmo perso La gara era incanalata sull’1-1 e siamo stato costretti a rivedere l’assetto tattico. Domenica scorsa con il Grosseto fino a 10′ dalla fine eravamo in partita, siamo passati dalla vittoria alla sconfitta in pochissimo tempo”.
Gli ex come hanno vissuto la vigilia?
“Faraoni lo scorso anno giocava con la juniores. Granito è un ex ma ha giocato a Santa Croce ai tempi della Cuoiocappiano in Serie C2. Il più ex di tutti è Battini. Sono sincero la gara con la Cuoiopelli arriva dopo la gara di Coppa e solo dopo questa abbiamo iniziato a pensare alla sfida di domenica”.
E in Coppa siete arrivati alla semifinale.
“Dove ritroveremo il Grosseto e anche in questo caso giocheremo in casa. Siamo contenti del traguardo raggiunto, mercoledì per le defezioni che avevamo abbiamo avuto pochi ricambi su cui contare. Speriamo di non risentire della fatica di Coppa”.
Che avversario si aspetta. Tra le squadre che gli hanno fatto visita, siete gli unici imbattuti.
“Quando li abbiamo incontrati in Coppa era il primo impegno ufficiale e non erano al massimo, poi sono cresciuti. 5 gol al Cenaia, 3 al Fucecchio, 4 al Pontebuggianese. Sono la squadra del momento”
Chi teme?
“Non un giocatore in particolare. Il loro centrocampo è uno dei migliori in questa categoria. La loro forza è l’amalgama di squadra”.
C’è attesa a San Miniato?
“Il paese è un po’ particolare. Se le cose vanno bene allora ti viene dietro, altrimenti la domenica rimane a casa e segue le partite in poltrona. Fino ad ora ci ha sempre seguito”.

Luca Pileggi della sezione di Bergamo darà il via al primo derby in Eccellenza tra Cuoio e San Miniato, il fischietto orobico sarà coadiuvato dagli assistenti Federico Caroti di Pontedera e Leonardo Canali di Viareggio.

Andrea Signorini

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