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Tuttocuoio-Trestina, il recupero finisce senza reti

Tuttocuoio – Trestina 0-0
TUTTOCUOIO: Mascagni – Ciabatti, Anichini, Gregorio, Bertolucci – Forgione, Cortopassi (91′ Fino) – Mancosu, Bongiorno (78′ Veraldi), Chiti (60′ Costalli) – Masini. A disp. Fiaschi, Pisani, Ferri, Manfredi. All. Mezzanotti.
SPORTING CLUB TRESTINA: Cosimetti – Gallozzi, Pezzati, Nonni, Maggioli – Morvidoni – Bellante (81′ Marchi), Errico (81′ Tempesta), Mancinelli, Villanova (88′ Cordella) – Ridolfi. A disp. Garbinesi, Ascione, Erhabor, Traversini, Stucchi, Salis. All. Fioretti.
ARBITRO: Scarpa di Collegno (Pandolfo e Codemo di Castelfranco Veneto)
NOTE: Angoli: 3 – 4. Ammoniti: 19′ Morvidoni e Bertolucci, 26′ Cortopassi, 54′ Pezzati, 68′ Maggioli. Recupero 1° tempo 0′, 2° tempo 3′.
Secondo tempo iniziato con 12′ di ritardo per prestare le cure al direttore di gara che aveva accusato un problema muscolare verso la fine del primo tempo.

Nulla di fatto o quasi tra nero-verdi e umbri, nel recupero della gara rinviata domenica 4 marzo per l’impraticabilità del Leporaia. Le due squadre si sono spartite anche il conto dei legni, traversa per i conciari, palo colpito dai bianconeri. Nel primo tempo l’undici nero-verde è stato maggiormente pericoloso mentre nella seconda frazione i tifernati sono apparsi più intraprendenti anche se Mascagni non è mai dovuto ricorrere a interventi straordinari. Il Tuttocuoio torna in campo 17 giorni dopo il primo successo del nuovo anno con il Romagna Centro dovendo fare a meno di Paccagnini e Gialdini squalificati, in campo dal primo minuto viene schierato Cortopassi con Chiti che completa il tridente alle spalle di Masini. Nella settimana in cui Lorenzo Burgalassi avrebbe compiuto 19 anni, campeggia nella gradinata dietro la porta un eloquente striscione “Nessuno muore se vive nel cuore di chi resta. Auguri Lorenzo. BNV”. Il minuto di raccoglimento osservato per l’ex calciatore della Fiorentina Davide Astori viene esteso anche al giovane calciatore del Tuttocuoio, sotto gli occhi del padre. Lo scosciante applauso dei presenti anticipa il fischio d’avvio. I conciari si dispongono con il consueti 4-2-3-1 al quale i tifernati oppongono un 4-1-4-1. Approcciano bene alla gara i ragazzi di Mezzanotti e dopo 13′ potrebbero passare. L’azione si sviluppa a sinistra, si apre un varco dove Cortopassi tra le linee appoggia lateralmente a destra per Mancosu il quale con il destro costringe Cosimetti alla ribattuta e nel secondo tentativo con il sinistro vede la sua conclusione terminare sulla traversa dopo essere stata sporcata da un difensore. Dopo essere stata costretta alla difensiva il Trestina si affaccia dopo metà del primo tempo’, Bellante trova libero il corridoio di destra e pennella uno spiovente sul quale l’incornata dell’accorrente Villanova a cercare il palo lungo termina sul fondo. Retroguardia tifernate che si alza a dovere al 33′ facendo terminare Mancosu in fuorigioco dopo la torre aerea di Anichini scaturita da un sapiente calcio di punizione di Bertolucci. A 5 dalla pausa il conte dei legni viene ristabilito, termina sul montante e poi sulla schiena di Mascagni una punizione di Villanova. Poco prima della pausa su centro di Mancosu, Chiti appostato sul versante opposto, impattata frontalmente sopra la traversa, la pausa è anticipata da un centro radente di Villanova innescato da Maggioli che non trova compagni pronti alla correzione. L’ intervallo si prolunga di 12′, il signor Scarpa che appariva claudicante in chiusura di primo tempo è costretto a ricorrere alle cure dei sanitari posticipando la ripresa del gioco. Le occasioni sostanzialmente latitato, Cosimetti con i pugni allontana una punizione di Bertolucci al 64′ poi il pallino del gioco passa in mano ai tifernati. Al 64′ Mancinelli cerca la soluzione da tre punti da fuori ma vede la sua parabola scavalcare la traversa. 5′ più tardi Morvidoni appoggia per Errico bravo nel contro-movimento per eludere il fuorigioco non altrettanto nella conclusione, Mascagni a 13′ dalla fine è tempestivo a chiudere in presa bassa il servizio di Mancinelli per Bellante. L’ultimo acuto l’azione seguente è del Tuttocuoio ma l’inzuccata di Ciabatti su angolo del solito Bertolucci è assorbita dal portiere tifernate. Non succede più nulla, le due squadre che nel girone di ritorno hanno collezionato 7 punti i conciari e 9 punti gli umbri finiscono per spartirsi la posta. Per i nero vedi è il sesto pareggio interno, la metà dei quali a reti bianche, per i tifernati si è trattato del sesto pareggio nel girone di ritorno il quinto sul nulla di fatto. Si è finito così come era iniziato con il coro per Lorenzo Burgalassi.

 

E’ soddisfatto Davide Mezzanotti al termine della partita. “Abbiamo disputato una buona partita. Meritavamo molto di più nel primo tempo, nella seconda parte siamo stati meno belli. Abbiamo affrontato la parte finale del match con Forgione e Mancosu che hanno dovuto fare i conti con i crampi. Abbiamo affrontato un avversario senza due titolari per squalifica Paccagnini e Gialdini e con Costalli che si è potuto allenare solo ieri. Nel primo tempo abbiamo spinto il più possibile per andare sopra. Alla lunga le assenze si sono fatte sentire, Ferri e Manfredi sono andati in panchina ad onor di firma. Nel secondo tempo ci siamo abbassati, abbiamo giocato con 6 sottoquota. Ma i ragazzi complessivamente hanno fatto bene. Loro sono stati pericolosi solo con il palo colpito nel primo tempo. Non c’è stato concesso un rigore su Bongiorno, è da un girone che non ci viene dato un calcio di rigore”.
E ora doppia trasferta mercoledì il recupero a Sasso Marconi e domenica a Forlì.
“Sarà una settimana importante come lo sono tutte da qui alla fine. Ora ricarichiamo le batterie per le prossime sfide”.
In serata è giunta una dichiarazione della presidente Paola Coia: “Diventa fondamentale la partita con il Sasso Marconi di mercoledì. All’andata fino a questo punto avevamo ottenuto 11 punti, nel girone di ritorno con le stesse squadre ne abbiamo ottenuti 7. Mercoledì o si vince o si cambia rotta”. Da capire inche senso.

 

 

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